IL PELLEGRINAGGIO DELL’ANIMA, il CRISTIANESIMO e i VANGELI.
Io credo fermamente che l’anima non viva una sola esistenza. Credo nel pellegrinaggio dell’anima, nel suo attraversare il tempo, la materia, le esperienze e le diverse condizioni dell’esistenza per crescere, comprendere, purificarsi e ritornare consapevolmente verso la propria origine, verso Dio, l’eterna Sorgente della Vita. Non considero questa convinzione una semplice curiosità spirituale né una teoria che mi limito a osservare da lontano: è una parte profonda del modo in cui comprendo l’esistenza, il dolore, la giustizia e il cammino dell’essere umano. Quando leggo i Vangeli alla luce di questa convinzione, incontro parole di Gesù che assumono per me un significato particolarmente intenso. In Matteo, parlando di Giovanni Battista, Gesù dice: «Egli è quell’Elia che deve venire. Chi ha orecchi, intenda!» (Mt 11,14-15). Più avanti, dopo la Trasfigurazione, i discepoli gli chiedono perché gli scribi dicano che prima deve venire Elia, e Gesù risponde: «Elia è già venuto»; il...