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La corredenzione della Vergine Maria.

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La corredenzione della Vergine Maria. È sufficiente consultare qualsiasi trattato di mariologia preconciliare, per rendersi conto dell’importanza che il concetto di corredenzione, applicato alla Vergine Maria, aveva assunto nel pensiero teologico per cinque secoli. I papi stessi avevano incoraggiato i teologi, così come i fedeli, a comprendere meglio questo titolo della Nostra Madre celeste. Basta per esserne convinti ricordare le parole dei papi, da Pio IX, il Papa dell’Immacolata Concezione, a Pio XII, il Papa della Gloriosa Assunzione della Madonna. Pio IX Nella bolla Ineffabilis Deus, che proclama il dogma dell’Immacolata Concezione nel 1854, Papa Pio IX scrive: «Ecco perché, proprio come Cristo, mediatore di Dio e degli uomini, avendo preso la natura umana, cancella il sigillo della sentenza che era contro di noi e la legò vittoriosamente alla croce, allo stesso modo la Santissima Vergine, unita a Lui da un legame stretto e indissolubile, con Lui e da Lui eser...

Sant’Agostino ammonisce: non c’è peste peggiore che la libertà dell’errore!

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«E poi gli uomini si meravigliano (e magari solo si meravigliassero e non giungessero alla bestemmia!) quando il Signore castiga il genere umano e lo colpisce con le punizioni di un pio emendamento, esercitando prima del giudizio finale il rimedio di una correzione.» (sant’Agostino – La rovina della città di Roma) Diceva il grande Chesterton: Verità Oggettiva: La verità rimane tale indipendentemente dal consenso o dalla pratica. La frase esatta citata è: “Right is right, even if nobody does it. Wrong is wrong, even if everybody is wrong about it” (Il giusto è giusto, anche se nessuno lo fa. Lo sbagliato è sbagliato, anche se tutti sono in errore). RICORDA CHE: il dovere dell’ubbidienza ha dei limiti nel suo esercizio, limiti che l’autorità deve rispettare, affinché si ottenga l’armonia e l’equilibrio sociale e l’ubbidienza non sia avvilita e snaturata nel suo concetto. Al Cristianesimo soprattutto spetta il merito di avere determinato con chiarezza e precisione questi limit...

Bibbia.

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  Senza la Chiesa cattolica non esisterebbe nessuna Bibbia. Cattolicesimo  

Pensieri.

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 Condivido pensieri, non per un futile ego, ma per trasmettere un'empatia fatta di emozioni e sentimenti, per trovare altre anime alla ricerca di un comune desiderio di pregare attraverso i versi delle nostre umili parole.   Per unire in un unico canto migliaia di note ancestrali, che all'unisono gridano al cielo tutto il loro amore per questa meravigliosa vita. Appunti 📖  

Il discepolo l'accolse con sé.

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Il discepolo l'accolse con sé (Gv 19,27) Dal libro di Giovanni Travaglia, E il discepolo l'accolse con sé (Gv 19,27b) Il cammino etico-spirituale del credente sulle orme di Maria, Edizioni Messaggero, Padova 2011, pp. 367-372.   L'accoglienza della Madre del Signore è una delle note che caratterizzano il vero discepolo di Cristo: «da quell'ora il discepolo l'accolse con sé» (Gv 19,27), l'accolse nella sua vita, nella sua esperienza spirituale indissolubilmente legata e benedetta dalla memoria del Maestro763. Chi è il discepolo amato: è Giovanni o no? Gli esegeti hanno argomenti pro e contro764 e, non essendo esegeta, non mi sento e non posso entrare in questa querelle, che ha, comunque, un interesse secondario rispetto al significato del testo. Useremo, perciò, indifferentemente entrambe le interpretazioni. Nel testo evangelico si dice che il discepolo è affidato a Maria, come se fosse ancora bisognoso di attenzioni, ma non si annota che Compia qualc...

La necessità della schiavitù mariana.

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L’amor proprio La natura dell’amor proprio di Don Curzio Nitoglia (da sì sì no no, 15 febbraio 2023) Gioverà non occultare i propri difetti, facendo tuttavia attenzione a non recar scandalo ai semplici, accettando le umiliazioni che ne derivano. Spesso succede che il Signore ci guarisce dalla vana gloria mandandoci qualche umiliazione. Perciò, è bene vedere nelle diverse umiliazioni che occorre soffrire dei rimedi provvidenziali; una sorta di medico e medicina assieme, inviati da Cristo stesso a guarire le nostre ferite spirituali e specialmente la superbia. Per fare tutto ciò dobbiamo riuscire a ignorare la nostra ascesi, ossia la nostra presunta bravura spirituale e le nostre pretese virtù. Gesù ci ha detto: “Non sappia la tua mano destra ciò che ha fatto la sinistra” (Mt., VI, 3); anzi anche quando avessimo fatto tutto ciò che ci è comandato da Dio, dovremmo considerarci come “servi inutili e peccatori” (Lc., XVII, 10). Un rimedio molto efficace che ci aiuta gra...

Il Silenzio.

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Di san Giovanni della Croce. Il Silenzio è mitezza: quando non rispondi alle offese quando non reclami i tuoi diritti quando lasci a Dio la difesa del tuo onore Il Silenzio è magnanimità: quando non riveli le colpe dei fratelli quando perdoni senza indagare nel passato quando invece di condannare intercedi Il Silenzio è pazienza: quando soffri senza lamentarti quando non cerchi consolazioni fuori di Dio quando non intervieni, ma attendi che il seme germogli Il Silenzio è umiltà: quando taci per lasciare emergere i fratelli quando non chiedi plauso e riconoscimenti quando lasci che il tuo agire possa essere male interpretato quando dai ad altri il merito e la gloria dell’impresa Il Silenzio è fede: quando taci perché è Lui che agisce quando rinunci alle voci del mondo per stare alla sua presenza quando non cerchi comprensione perché ti basta essere capito e usato da Lui Il Silenzio è saggezza: quando ricorderai che dovremo rendere conto di ogni parola inutile quando ricorderai che il di...