L’AMORE COME PREGHIERA QUOTIDIANA.
La religiosità fine a se stessa, quando non trova una presenza reale nella vita quotidiana, rischia di diventare inutile, qualcosa che rimane confinato nei luoghi di culto, nelle parole pronunciate e nei gesti ripetuti, senza riuscire a trasformare realmente il nostro modo di vivere, di amare e di relazionarci con chi ci circonda. Perché la spiritualità, quella che sento davvero mia, non può essere separata dalla vita. Deve esserci nell’amore come nelle esperienze che viviamo, nel dolore e nella gioia, nelle sofferenze come nella serenità, in ogni momento in cui siamo chiamati a confrontarci con noi stessi e con gli altri. La Fede espressa attraverso riti ripetuti è una devozione che riesco a comprendere e che può avere un significato profondo per chi la vive, ma credo che, con il passare del tempo, il rischio sia quello di rendere monotona una devozione che dovrebbe invece rimanere viva, capace di rinnovarsi continuamente attraverso le esperienze della nostra esistenza. Un...