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Quando chiudo gli occhi, comincio a vedere...

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A volte accade... Pensieri che si intrecciano, che si accompagnano per mano, sovrapponendosi in un desiderio intrinseco di elevarsi verso quell’autentica propensione poetica che risiede nel nostro cuore. E come una tempesta che vuole spazzare via tutto quello che deve naturalmente andare, arriva improvviso un cielo sereno. Un cielo che porta chiarezza e pace, che ci accompagna verso quelle emozioni che, fino a un attimo prima, erano ancora confuse. Lo sguardo, in una malinconica propensione, si alza verso quell’azzurro infinito, trovando in esso la giusta dimora per cominciare a guardare oltre. Oltre quelle poche nuvole rimaste, oltre quel colore pacificante, oltre noi stessi. Il cuore entra in comunione con uno sguardo che non ha più confini e, come in un’orchestra che trova nella perfetta armonia di tutti i suoi strumenti la propria melodia, comincia a suonare quelle note che ancora non conoscevamo. Un componimento spontaneo che ha come direttore d’orchestra la nostra ani...

Hai mai guardato un albero?

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Hai mai guardato un albero? Hai mai guardato un albero? Lo hai mai osservato veramente? Non solo con gli occhi, ma con il cuore? Giganteschi, imponenti, maestosi. Come grandi maestri di vita, ogni istante, ogni giorno, ogni stagione ci insegnano qualcosa. Nel loro perentorio silenzio e nel loro apparente essere immobili, hanno il sacro potere di trasmettere insegnamenti eterni. Radici profonde e robuste lo ancorano alla terra, in quel luogo in cui è nato e cresciuto, statico ma incredibilmente in movimento. Radici sapienti, in grado di trovare quella divina linfa, fonte di vita, attraverso profondità e luoghi inaspettati. Creatrici, a loro volta, di nuova vita, in una comunione con quel Tutto che ancora non riusciamo a comprendere. Il loro tronco, prima sottile, esile, in balia del vento e delle tempeste, poi sempre più grande, forte e robusto, come colonne di marmo, ma ancora più maestoso. Una forte corteccia ne protegge il cuore, quell'anima in grado di trasmettere un...

Il mio lungo pellegrinaggio.

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Non so esattamente quando tutto sia cominciato. Forse il giorno in cui ho smesso di accontentarmi delle risposte che avevo ricevuto. O forse il giorno in cui ho capito che credere non mi bastava più. Avevo bisogno di comprendere. Avevo bisogno di incontrare Dio. Da allora è iniziato il mio pellegrinaggio. Un cammino lungo, silenzioso, spesso invisibile agli occhi degli altri. Un cammino fatto di entusiasmi e di delusioni, di certezze che sembravano incrollabili e che, con il tempo, hanno lasciato spazio a domande ancora più profonde. Per tanti anni ho cercato. Ho attraversato chiese, dottrine, libri, tradizioni. Ho studiato la teologia, ho ascoltato il cattolicesimo e il luteranesimo, ho praticato il buddhismo, mi sono immerso nei Veda, nelle Upanishad e nelle grandi sapienze dell'Oriente. Ogni volta pensavo di essere giunto a destinazione. Ogni volta, però, una voce silenziosa dentro di me continuava a sussurrare: «Continua a cercare.» Per molto tempo quella voce mi ha...

Le onde della Coscienza.

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Le onde invisibili della coscienza Mi piace immaginare la realtà come un'immensa distesa d'acqua immobile. Quando un sasso cade sulla sua superficie, genera onde concentriche che si propagano ben oltre il punto in cui è entrato. Nessuno può impedire a quelle onde di raggiungere ogni parte dello specchio d'acqua. Per me questa non è soltanto una metafora. È il modo più vicino che conosco per descrivere una realtà che ho imparato a riconoscere nel mio cammino spirituale. Ciò che percepiamo con i sensi è soltanto la superficie dell'esistenza. Sotto di essa esiste una dimensione più profonda, silenziosa e viva, nella quale le coscienze si incontrano, si sfiorano e comunicano. Forse anche la nostra coscienza vive in un oceano invisibile. Ogni pensiero, ogni intenzione, ogni presenza potrebbe propagarsi come un'onda, influenzando altre coscienze in modi che ancora non comprendiamo pienamente. Se esistono spiriti o grandi spiriti guida, la loro presenza non con...

Maria, il volto materno della Sorgente.

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"La Sapienza è un riflesso della luce eterna, uno specchio senza macchia dell'attività di Dio e un'immagine della sua bontà." Sapienza 7,26 Ogni autentico cammino spirituale conduce, prima o poi, a contemplare il Mistero con occhi nuovi. Accade un giorno che le parole non bastino più, che le definizioni inizino a stare strette e che perfino i dogmi, pur custodendo un frammento di verità, non riescano più a contenere l'immensità di ciò che il cuore percepisce nel silenzio della preghiera.  È allora che nasce la contemplazione: non per negare ciò che altri hanno creduto, ma per lasciarsi guidare dalla luce interiore che Dio accende nell'anima di chi Lo cerca con sincerità. È proprio in questo silenzio che ho imparato a guardare Maria. Per molti ella è la Madre di Gesù. Per altri è la più grande tra i santi. Per altri ancora è la Regina del Cielo. Tutti questi titoli sono belli, ma dentro di me nasce la convinzione che nessuno di essi riesca a esprime...

Eterna Sorgente della Vita.

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La contemplazione, come modello e stile di vita, diventa una necessità indispensabile per la salvaguardia di un'anima che desidera crescere e sentire Dio, l'Eterna Sorgente della Vita, come compagno imprescindibile di un viaggio che dura molte vite. Immersi in un mondo che condiziona la nostra esistenza, diventiamo spesso vittime degli eventi che ci coinvolgono, senza riuscire a percepire il messaggio ancestrale e divino che, in realtà, si cela dietro ogni avvenimento. Non riusciamo quindi a comprendere quella legge eterna, semplice ma inesorabile, che ci insegna il principio fondamentale di causa ed effetto, il quale orienta tutta la nostra esistenza. Accettare questa visione della vita ci libera dall'idea di un destino preordinato, da una monotonia ripetitiva e spersonalizzante, e ci riavvicina a quell'Origine che, nonostante tutto, non possiamo dimenticare. La contemplazione diventa così una preghiera continua, che ci accompagna attraverso la meditazione ...

Il mio pellegrinaggio verso Cristo.

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Il mio pellegrinaggio verso Cristo. Ho camminato lungo molti sentieri della sapienza. Ho ascoltato la voce degli antichi popoli, ho sostato nei loro silenzi, ho contemplato i loro simboli e ho cercato di comprendere il linguaggio con cui, in tempi e luoghi diversi, hanno cercato il Mistero. I Veda mi hanno insegnato a riconoscere il sacro che attraversa la creazione. Le Upaniṣad mi hanno invitato a guardare dentro di me, là dove il rumore si dissolve e nasce l'ascolto. Il Buddhismo mi ha educato alla consapevolezza, alla compassione e al distacco da ciò che imprigiona il cuore. Altre tradizioni mi hanno parlato dell'armonia tra l'uomo e il cosmo, della legge di causa ed effetto, del pellegrinaggio dell'anima e della responsabilità che accompagna ogni scelta. Di ciascuna porto con gratitudine un dono. Non le considero avversarie, ma compagne di viaggio che hanno allargato il mio sguardo e preparato il mio cuore. Come ruscelli che scorrono da montagne diverse,...