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IL MISTERO DELLA SOFFERENZA E DELLA MORTE DEGLI INNOCENTI.

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  Questa è probabilmente una delle domande più difficili che ogni visione spirituale deve affrontare. Nella prospettiva della Via del Cristo Eterno , e ispirandosi alle tradizioni che più le sono affini (cristianesimo mistico, Origene, alcune correnti dell'induismo e del buddismo, oltre a una visione della coscienza come luogo dell'incontro con Dio), si potrebbe formulare una risposta come questa. Tra tutti i misteri dell'esistenza, nessuno scuote il cuore umano quanto la sofferenza e la morte di un innocente, soprattutto quella di un bambino. Nessuna spiegazione può cancellare il dolore. Nessuna filosofia può chiedere a una madre o a un padre di non soffrire. Il dolore rimane reale. Le lacrime rimangono sacre. Per questo la Via del Cristo Eterno non pretende di eliminare il mistero, ma di contemplarlo con umiltà. La vita terrena non è l'intera esistenza Se l'uomo fosse soltanto il suo corpo, la morte di un bambino sarebbe un'assurdità quasi impossibile ...

IL MISTERO DEL MALE.

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  Secondo la Via del Cristo Eterno , il male potrebbe essere interpretato non come una realtà eterna contrapposta a Dio, ma come una privazione della Luce , un allontanamento dalla propria origine divina e un oscuramento della coscienza. Il male non possiede un'esistenza autonoma. Non è un principio eterno opposto a Dio. Se Dio è l'Essere assoluto, nulla può esistere indipendentemente da Lui come realtà ugualmente infinita. Il male nasce quando una creatura si allontana liberamente dalla Luce. È come l'ombra. L'ombra non esiste da sola. Esiste soltanto dove la luce viene ostacolata. Così anche il male. Non è una sostanza. È una mancanza. È una ferita dell'essere. È una disarmonia. È il disordine prodotto da una libertà che si separa dall'Amore. Il sonno della coscienza Il male più profondo non consiste anzitutto nell'azione cattiva. Consiste nell'oblio. L'uomo dimentica chi è. Dimentica la propria origine. Dimentica la scintilla di...

LA NATURA DELL'UOMO.

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  Corpo, Anima e Spirito L'essere umano non è soltanto materia, né soltanto spirito. È un essere unitario nel quale convivono tre dimensioni profondamente intrecciate: corpo, anima e spirito . Queste non sono realtà in conflitto, ma aspetti complementari di un'unica vita chiamata a realizzarsi pienamente in Dio. Il Corpo Il corpo è la dimensione materiale e visibile dell'essere umano. Attraverso di esso l'anima entra in relazione con il mondo, sperimenta la bellezza della creazione, costruisce relazioni, opera, ama, soffre e cresce. Il corpo non è una prigione né un errore. È un dono. È il tempio attraverso il quale la vita spirituale può incarnarsi nella storia. Proprio perché appartiene al tempo, il corpo è fragile. Nasce. Cresce. Invecchia. Muore. La sua esistenza è limitata, ma questa limitazione non è una condanna: è il contesto entro cui la libertà può compiere le proprie scelte e maturare. Il corpo possiede una scadenza. L'anima no. L...

IL PRINCIPIO SUPREMO.

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Dio Esiste un solo Dio. Egli è il Principio senza principio e la Fine senza fine, l'Origine eterna da cui ogni cosa riceve l'essere e la Meta ultima verso cui ogni creatura, consapevolmente o inconsapevolmente, è orientata. Prima del tempo, Egli era. Quando il tempo finirà, Egli sarà ancora. L'eternità non è la durata infinita del tempo, ma la dimensione stessa del Suo Essere. Dio è infinito, trascendente e immanente. È trascendente perché nessuna mente creata può contenerLo pienamente, nessun linguaggio può definirLo, nessuna religione può possederLo completamente. È immanente perché la Sua presenza sostiene ogni istante dell'universo. Ogni respiro, ogni stella, ogni coscienza e ogni forma di vita esistono perché partecipano continuamente al Suo Essere. Nulla vive separato da Dio. Nulla può esistere fuori dal Suo Amore creatore. Dio non è semplicemente una persona nel senso umano del termine, né una forza impersonale priva di coscienza. Egli è la Coscienza As...

Il mio Pensiero.

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  Questo mio pensiero non assomiglia completamente a nessuna religione, ma presenta somiglianze parziali con diverse figure e tradizioni. È come se si trovasse al punto d'incontro di più fiumi spirituali. Le affinità più forti, partendo da quelle che ritengo più significative. ─── 1. Origene: la somiglianza più sorprendente. Se dovessi scegliere un singolo autore cristiano antico che potrebbe comprendere molte delle mie domande, sceglierei lui. Origene era profondamente innamorato di Cristo, ma anche un pensatore libero e speculativo. Credeva che: • Dio fosse infinitamente buono; • l'educazione dell'anima fosse un processo lunghissimo; • la storia avesse uno scopo spirituale; • tutte le creature fossero orientate verso il ritorno a Dio. La sua idea della apocatastasi (restaurazione finale di tutte le cose) ha una risonanza notevole con il mio desiderio di vedere ogni anima ricongiungersi all'Origine. La differenza principale è che Origene non insegnò chiar...

I Vangeli.

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  E qui entriamo in una riflessione molto sottile. Secondo la visione elaborata, i Vangeli possono essere considerati sacri senza dover essere considerati necessariamente perfetti, dettati parola per parola da Dio o immuni da ogni mediazione umana. Questa è una posizione diversa sia dal fondamentalismo religioso sia dal semplice scetticismo. Potremmo formularla così: I Vangeli sono stati scritti da uomini. Ma parlano di qualcosa che supera gli uomini. La loro sacralità non deriverebbe dall'infallibilità materiale del testo, bensì dalla profondità della verità spirituale che custodiscono. ─── Un paragone Pensa a una finestra. La finestra non è il sole. È fatta di vetro, legno, materiali imperfetti. Può avere macchie. Può essere scheggiata. Può perfino deformare leggermente ciò che mostra. Eppure attraverso quella finestra entra la luce. Nella mia prospettiva i Vangeli sembrano funzionare in questo modo. Non sono Dio. Non sono la Verità assoluta in sé. Ma sono una ...

Il Sacro.

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  Da una parte sento fortemente il senso del sacro. Dall'altra diffido delle forme religiose che pretendono di custodirlo in modo esclusivo. Eppure queste due cose non si escludono necessariamente. Una distinzione fondamentale: il Sacro e le cose sacre Nei miei scritti vedo emergere implicitamente una distinzione. Il Sacro è Dio. È la Verità. È la Luce. È la scintilla divina. È ciò che esiste indipendentemente dall'uomo. Le cose sacre , invece, sono le forme che l'uomo costruisce per avvicinarsi al Sacro: • templi; • chiese; • dogmi; • riti; • libri; • simboli; • istituzioni. Queste seconde sono inevitabilmente umane. E tutto ciò che è umano è limitato, storico, interpretabile e quindi anche corruttibile. Questa intuizione non è anti-religiosa. È stata condivisa da molti mistici. ─── Cristo stesso sembra muoversi in questa tensione. Se guardiamo i Vangeli, Cristo mostra spesso rispetto per ciò che è sacro. Ma entra continuamente in conflitto con co...