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Indifferenza.

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"Il veleno più mortale del nostro tempo è l'indifferenza" San Massimiliano Kolbe 

Maria e il mese di maggio.

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Perché scegliamo maggio come mese in cui esercitiamo una devozione speciale alla Beata Vergine Maria? 🌺 “Il primo motivo è che è il periodo in cui la terra si risveglia con teneri germogli e verdi pascoli, dopo le rigide gelate e nevicate dell'inverno, e l'atmosfera frizzante, i venti impetuosi e le prime piogge primaverili. I germogli spuntano sugli alberi e i fiori sbocciano nei giardini. Le giornate si allungano, il sole sorge presto e tramonta tardi. Questa gioia esteriore e questa esultanza della Natura sono il miglior accompagnamento alla nostra devozione a Colei che è la Rosa Mistica e la Casa di Dio”. San John Newman, Dottore della Chiesa

Parole di vita eterna.

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  «Il frutto della sacra Scrittura non è uno qualsiasi, ma addirittura la pienezza della felicità eterna. Infatti la sacra Scrittura è appunto il libro nel quale sono scritte parole di vita eterna perché, non solo crediamo, ma anche possediamo la vita eterna, in cui vedremo, ameremo e saranno realizzati tutti i nostri desideri». San Bonaventura 

Don Bosco, il Conte di Bonillan e la Madonna.

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Il Conte di Bonillan aveva la moglie gravemente inferma di tubercolosi. La sofferente, dopo vari mesi passati a letto, era ridotta a tale macilenza da pesare solo venticinque chilogrammi. I medici giudicavano inutile ogni rimedio. Il Conte allora scrisse a Don Bosco, chiedendo preghiere per la consorte. La risposta fu: « Conduca l'ammalata a Torino ». Il Conte scrisse dicendo che la sposa non poteva assolutamente fare il viaggio dalla Francia a Torino. E Don Bosco ad insistere che si mettesse in viaggio. L'ammalata giunse a Torino in penose condizioni. L'indomani Don Bosco celebrò la Santa Messa all'altare della Madonna Ausiliatrice; erano presenti il Conte e la sposa. La Vergine Santissima operò il miracolo: all'atto della Comunione l'ammalata si senti perfettamente guarita. Mentre prima non aveva la forza di fare un passo, potè andare alla balaustra per comunicarsi; finita la Messa andò in sacrestia a parlare con Don Bosco e ritornò serenamente in ...

S. Ignazio di Loyola e la Madonna.

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S. Ignazio di Loyola - Era il 25 marzo 1522, nel celebre santuario di Monserrato (Spagna) giunge un misterioso pellegrino sui 30 anni, si prostra dinanzi all'immagine di Maria e prega! Quindi si confessa, e poi veglia tutta una notte in preghiera innanzi alla Madonna. In quell'occasione decide: appende all'altare della Vergine la sua spada e si dichiara ormai cavaliere della Madonna. Una bella notte, mentre piangeva e pregava, la Vergine gli apparve col Bambino Gesù in braccio in una nuvola di luce; lo guarda amorosamente, lo conforta e l'incoraggia nella sua risoluzione. Al santuario di Monserrato fece voto di castità e si consacrò al servizio di Dio e della Chiesa. Istituì ben presto la celebre Compagnia di Gesù, che fu lungo i secoli baluardo inespugnabile della fede e della Chiesa. Fonte:  link

Sacra Scrittura.

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«Ricordatevi che uno solo è il discorso di Dio che si sviluppa in tutta la sacra Scrittura ed uno solo è il Verbo che risuona sulla bocca di tutti gli scrittori santi». Sant'Agostino