Caro Dio... Giorno 27 - Grazie Dio.
Caro Dio,
sono di nuovo qui davanti a Te, per raccontarti qualcosa di davvero misterioso ed incredibile, per un'anima come la mia, dall'indole di fuoco e dal temperamento tempestoso.
La lotta contro una chiesa che non voglio accettare, così com'è diventata oggi, ha preso gran parte della mia spiritualità, e l'ha praticamente gettata nella spazzatura, privandomi di quel misticismo di cui invece avevo un gran bisogno.
Ho percorso strade nuove, sempre all'ombra di Cristo e di Maria, per cercare però un senso religioso che unisse pratiche orientali a quelle cristiane cattoliche, per soddisfare la mia sete di curiosità e per scovare un senso di pace interiore, che ovviamente non ho trovato.
Cercavo un senso spirituale in antichissime tradizioni induiste come il Sanatana Dharma, giustificandone l'autenticità e soprattutto l'esclusività, dal fatto che fosse definita come la più antica delle religioni conosciute, come se questo potesse renderla l'unica realtà accettabile e possibile davanti ad un cattolicesimo che ha subito decine e decine di trasformazioni in tutti questi anni.
Cercavo pratiche di misticismo che potessero darmi uno scopo e una devozione quotidiana davanti a Te, meditazione, lettura di testi sacri indù, veda, upanishad e chi ne ha più ne metta.
Il risultato è stato ovviamente disastroso, l'aridità è arrivata piano piano, strisciando come un serpente, ed invece di pregare di più, non facevo altro che dedicare il mio tempo alla lettura di brani esoterici, che mi prefigurassero Te, come un idolo costruito a mia immagine e somiglianza.
Cercavo somiglianze tra il Vangelo ed i Veda, tra Maria e le dee induiste, tra Cristo e Krishna...
Sempre peggio, la religione era diventata un fai da te, dall'esito distruttivo, l'ego era montato a dismisura, l'orgoglio era riapparso sotto mentite spoglie, l'umiltà cristiana fino a quel momento conosciuta e praticata, stava sparendo completamente.
Poi un giorno, improvvisamente, hai deciso di aiutarmi, di prendermi per mano, ancora una volta, e di guidarmi sulla strada giusta.
Tutta quella irrefrenabile voglia di scoprire sentieri inesplorati inesistenti, di cercare pratiche religiose fatte su misura per me, di elaborare meditazioni falsamente trascendentali, di leggere testi sacri di altre religioni, la ricerca assennata e quasi disperata di una realtà religiosa che potesse calzarmi come un bel vestito nuovo, tutto questo scompare, completamente, improvvisamente.
Mi accorgo che tutto quello che stavo cercando era già lì, davanti a me, dentro di me, intorno a me.
Solo che avevo smesso di guardare.
Avevo deciso di concentrare le mie forze spirituali per screditare una chiesa, che oggi purtroppo non lo è più.
La cosa che mi affascinava di più era l'idea di una possibile reincarnazione continua, di un'anima che cerca l'elevazione, di vita in vita.
Mi accorgo oggi, finalmente, della grande pericolosità di un'idea così malsana, della pericolosa sensazione che questa dottrina trasmette, allontanado chiunque voglia crederci, dall'unica realtà possibile.
Solo il pensiero che qualcuno possa auto assolversi, semplicemente credendo di espiare i propri peccati in una improbabile rinascita, ci rende come una sorta di dei di un olimpo che ovviamente non esiste.
Tutto questo ci allontana dell'unica vera cosa che conta veramente, il Tuo giudizio.
Inoltre allontana l'anima dall'unico scopo per cui è stata creata, cercare l'eternità accanto a Te, e quindi vivere questa unica vita nella speranza di raggiungere quella santità che Ti onora.
E se non ci riusciremo, la Tua misericordia ci donerà un tempo provvisorio, oltre la morte, per espiare ciò che non abbiamo purificato in vita.
La certezza in questi assiomi è diventata, per me, improvvisamente chiara, limpida, cristallina, come se fosse una palese verità già scritta nel mio cuore, e che Tu hai voluto tirare fuori nel momento giusto.
Ecco quindi, che le mie letture tornano a quei testi dei padri fondatori della vera Chiesa, le mie pratiche religiose diventano preghiere eterne e sublimi, fatte di devozioni sincere, la mia meditazione si trasforma in una recita amorevole del Santo Rosario, le mie lacrime rigano un viso pentito e commosso quando mi fermo davanti ad un'immagine della Santissima Vergine Maria.
La strada che credevo giusta, era larga, liscia, a volte in discesa, ma in realtà non mi stava portando da nessuna parte, se non tra le braccia di colui che aveva subdolamente provato a corrompermi, il demonio.
Ora quella strada è diventata irta, ripida, piena di buche e sassi, in salita, ma so che mi sta portando verso quella porta stretta e piccola, che dovrò raggiungere a carponi e con fatica, attraverso il dolore e la sofferenza, attraverso un umile percorso che riuscirò a percorrere comunque con il sorriso sul volto e la gioia nel cuore, perchè ho la certezza che Tu non mi hai mai abbandonato.
[Christian B.]
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