Don Bosco, il Conte di Bonillan e la Madonna.
Il Conte di Bonillan aveva la moglie gravemente inferma di tubercolosi. La sofferente, dopo vari mesi passati a letto, era ridotta a tale macilenza da pesare solo venticinque chilogrammi. I medici giudicavano inutile ogni rimedio. Il Conte allora scrisse a Don Bosco, chiedendo preghiere per la consorte. La risposta fu: « Conduca l'ammalata a Torino ». Il Conte scrisse dicendo che la sposa non poteva assolutamente fare il viaggio dalla Francia a Torino. E Don Bosco ad insistere che si mettesse in viaggio. L'ammalata giunse a Torino in penose condizioni. L'indomani Don Bosco celebrò la Santa Messa all'altare della Madonna Ausiliatrice; erano presenti il Conte e la sposa. La Vergine Santissima operò il miracolo: all'atto della Comunione l'ammalata si senti perfettamente guarita. Mentre prima non aveva la forza di fare un passo, potè andare alla balaustra per comunicarsi; finita la Messa andò in sacrestia a parlare con Don Bosco e ritornò serenamente in Francia del tutto risanata. La Madonna invocata con fede esaudí le preghiere di Don Bosco e della contessa. Il fatto avvenne nel 1886.
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