Sull'uomo forte.
Sull'uomo forte (che non si lascia modellare…per restare fedele alla Verità…)…IL DONO DELLA FORTEZZA…
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…Viviamo nell’epoca delle infinite possibilità e della paralisi interiore…
…il mondo contemporaneo non combatte l’uomo violento, ma qualcosa di più pericoloso: l’uomo forte…non l’uomo che domina con la forza bruta, ma l’uomo che non ha bisogno di approvazione per restare fedele alla Verità…
POSTILLA AGGIUNTIVA
[…La gnosi, la filosofia moderna… la dialettica hegeliana(e non solo)… La sintesi degli opposti quindi il relativismo, la contraddizione e da tutto ciò le conseguenti mezze verita’?”Tutto, per Hegel, è giustificato in se stesso, perché ogni cosa fa parte di un processo dialettico ininterrotto, nel quale la tesi si scontra con l’antitesi ed entrambe generano, misteriosamente, la sintesi, distillato alchemico equivalente alla pietra filosofale…”
[…] “…Yin e Yang, bene e male che si equilibrano, lottano e poi c’è una fusione. Anche qui l’alchimia, la «coniunctio oppositorum»(cioè gli opposti che hanno come fine il ricongiungersi)…”
[…]”…c’è un fondo tenebroso che deriva, da una parte, dal massonico e alchimistico solve et coagula, e dall’altro dalla Cabala ebraica: l’elisione degli opposti in vista di una loro sintesi, il che presuppone la negazione del bene e del male, del vero e del falso, del bello e del brutto[…]Le cose non sono assolutamente vere o false, buone o cattive, belle o brutte, ma si compenetrano e si trasformano l’una con l’altra. Dio e il diavolo, il paradiso e l’inferno, la grazie e il peccato, sono solo momenti dialettici. Tutto è solo un momento dialettico, tutto è solo una fase preparatoria allo stadio successivo, come un edificio che cresce incessantemente, un piano dopo l’altro, smisuratamente, follemente, come la torre di babele…”
[…]E’ la torre di Babele(l’uomo o chi per lui…che vuole farsi Dio…con la sua mezza verità…o la sua menzogna…) che cresce incessantemente verso l’alto(la Verità)… e che potrebbe richiamare altre immagini… come questa fotografata da Chesterton nei suoi aforismi:”…la menzogna non è mai tanto falsa come quando si avvicina molto alla verità… “?
Si potrebbe dire che “…l’hegelismo è la filosofia perfetta per questi nostri tempi meravigliosi della globalizzazione e del Nuovo Ordine Mondiale, che stiamo vivendo…” e anche che “…nella visione di Hegel, Dio e il diavolo sono due momenti dialettici che vanno entrambi superati; e si superano nella sintesi, che sarà un qualcosa che ha in sé elementi divini ed elementi diabolici…”?]
…E il cristiano che deve fare rispetto al mondo?…Separarsi dal mondo ma non eclissarsi da tutto…Il cristiano non deve accettare lo spirito del mondo…Gesù lo riassume nella frase del Vangelo:“Voi siete nel mondo , ma non siete del mondo”. Alcuni esempi di spirito del mondo cui il cristiano dovrebbe distaccarsi sono:L’amore colpevole, la tecnologia usata per il male, la pornografia…l’opinione degli altri su di noi. Noi che siamo spesso attaccati all’ opinione altrui(che è una forma di amor proprio)…non significa che dobbiamo disprezzare l’opinione altrui…ma non essere schiavi dell’ opinione, del giudizio degli altri su di noi…
…[e per un uomo forte il dono della fortezza è essenziale…Il Dono della Fortezza è così definito da padre Antonio Royo Marin “Un abito soprannaturale che irrobustisce l’anima affinchè pratichi, per istinto dello Spirito Santo, ogni specie di virtù eroiche con l’invincibile fiducia di superare i maggiori pericoli o le maggiori difficoltа che possono sorgere” (Teologia della perfezione cristiana, 331).]…
…l’uomo forte risulta essere scomodo in quanto non manipolabile. Non si lascia guidare dalle mode, non si lascia sedurre dal consenso, non si lascia paralizzare dalla paura di perdere…
…la modernità…tende in realtà a produrre uomini adattabili, flessibili e pronti a ridefinire continuamente se stessi pur di non affrontare il peso delle responsabilità. Si fugge dalla definitività delle scelte come se queste fossero una minaccia e non una conquista. Si teme la Verità, perché quest’ultima obbliga a prendere posizione…
…Il mondo moderno teme questo tipo di uomo perché non può controllarlo. Esso può infatti offrire piaceri, carriere, visibilità, sicurezza. Ma non può comprare chi ha già deciso per che cosa vale la pena vivere, ed anche morire…
…La Croce, che agli occhi del mondo appare come sconfitta, è invece manifestazione della più alta espressione della libertà. Non è semplicemente il luogo del dolore, ma il luogo della decisione irrevocabile…
…la società contemporanea…educa a evitare il sacrificio…a moltiplicare le opzioni, più che a scegliere definitivamente…Un uomo che non sceglie mai davvero, che non si espone mai davvero, che non perde mai davvero qualcosa per ciò che ritiene vero, resta inevitabilmente incompiuto…
…Il mondo non ha paura dell’uomo armato. Ha paura dell’uomo che non può essere comprato… che non dipende dal plauso, che non costruisce la propria identità sulle oscillazioni dell’opinione pubblica, che non svende la Verità per ottenere tranquillità…
…Tornare ad essere uomini forti significa accettare di essere controcorrente…La libertà intellettuale non consiste nel gridare con la folla, ma nell’avere il coraggio di uscire da questo stormo. In un’epoca di “conformismo instabile”, la vera ribellione non è seguire l’ultima tendenza sociale, ma riscoprire i fondamenti morali e spirituali che permettono all’individuo di rimanere saldo mentre tutto intorno turbina caoticamente…
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[“…tornare ad essere uomini forti significa accettare di essere controcorrente…”
Si potrebbe aggiungere: “…accettare di essere controcorrente però in nome della Verità…e non di una qualsivoglia “propria verità”… ma senza cadere nel piacere di essere controcorrente… o esserlo per riempire la routine/monotonia della vita quotidiana…o altro… ”?
“…san Luigi Maria Grignion de Montfort spiega che “quando si versa dell’acqua pura in un vaso dal fondo cattivo, oppure quando si versa del buon vino in una botte guasta; l’acqua limpida e il buon vino prendono facilmente un cattivo odore”…”
E quindi:
parafrasando l’aforisma di Chesterton:”…la menzogna non è mai tanto falsa come quando si avvicina molto alla verità… “ in “ il falso fine dell’ uomo(magari perchè contaminato/avvelenato da vizi...o da altro…) non è mai tanto falso come quando si avvicina molto al suo vero fine”
si potrebbe aggiungere che:
quando (nell’ uomo) “il falso fine si avvicina molto al vero fine” è essenziale “…la piu’ alta e raffinata forma di introspezione che esista…” il discernimento degli spiriti( di Sant’ Ignazio di Loyola) per “…verificare la diversa origine dei movimenti della volontà …Che cosa cerca l’intelletto? E che cosa vuole la volontà?…” in quanto l’uomo stesso potrebbe subirne l’inganno?]
…Non servono uomini perfetti, ma uomini decisi. Uomini che accettino la battaglia invisibile che si combatte ogni giorno nel cuore. Uomini che sappiano perdere senza disperare e vincere senza illudersi. Uomini che non si lascino definire dal consenso, ma dalla Verità…
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Stralci da:
1) “Il mondo moderno ha paura dell’uomo forte” di Giuseppe Maria Iovino blog di Radio Spada
2) “Fuggire da Dio. Max Picard, un autore per il nostro tempo con Mauro Stenico e Antonio Bianco
3) “La Gnosi nella modernità” con Roberto Marchesini
4) “Hegel, o tutto è relativo nel progresso che continua” di Francesco Lamendola blog Unione Apostolica «Fides et Ratio»
5) “Torniamo sulla questione dell'eresia ma allarghiamo il discorso alle virtù e alla verità” Il blog dell’ Uomo Vivo
6) “La città di Satana affronta la città di Dio: vero e falso messianismo” con don Gabriele d'Avino
7) “Cos’é il Dono della Fortezza?” Blog il Cammino dei Tre Sentieri
8) “La natura dell’amor proprio” di don Curzio Nitoglia blog Inter multiplices UNA VOX
9) “Lo Stormo Invisibile: la Fragilità del Conformismo di Massa” blog di Radio Spada
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[…]Viviamo nell’epoca delle infinite possibilità e della paralisi interiore[…](da “Il mondo moderno ha paura dell’uomo forte” di Giuseppe Maria Iovino blog di Radio Spada)
[e dalla possibilità(scrive Max Picard) “…viene tratta fuori qualche cosa che ora assomiglia alla verita’ora alla menzogna…”:“non c’è nemmeno verità perchè tutto è pieno di possibilità, e pertanto ambiguo. e quindi non c’è nemmeno menzogna, perchè la menzogna preciserebbe e fisserebbe troppo la cosa il che ostacolerebbe la fuga. Bensì solo possibilita’ dalla quale (a seconda dei casi) viene tratta fuori qualche cosa che ora assomiglia alla verita’ , ora alla menzogna. e’ il mondo dove tutto è possibile e non si sente il bisogno di credere in Dio. Dio è ridotto al grado di una qualsiasi possibilita’ il che è ancor meno che essere una impossibilita…”]
[…]Il mondo contemporaneo non combatte l’uomo violento, ma qualcosa di più pericoloso: l’uomo forte. Non l’uomo che aggredisce, ma L’UOMO CHE NON SI LASCIA MODELLARE. Non l’uomo che domina con la forza bruta, ma l’uomo CHE NON HA BISOGNO DI APPROVAZIONE PER RESTARE FEDELE ALLA VERITÀ(da “Il mondo moderno ha paura dell’uomo forte” di Giuseppe Maria Iovino blog di Radio Spada)
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[…La gnosi, la filosofia moderna… la dialettica hegeliana(e non solo)… La sintesi degli opposti quindi il relativismo, la contraddizione e da tutto ciò le conseguenti mezze verita’?”Tutto, per Hegel, è giustificato in se stesso, perché ogni cosa fa parte di un processo dialettico ininterrotto, nel quale la tesi si scontra con l’antitesi ed entrambe generano, misteriosamente, la sintesi, distillato alchemico equivalente alla pietra filosofale…”
[…] “…Yin e Yang, bene e male che si equilibrano, lottano e poi c’è una fusione. Anche qui l’alchimia, la
«coniunctio oppositorum»(cioè gli opposti che hanno come fine il ricongiungersi)…”
[…] “…Il bello della filosofia hegeliana, si fa per dire, è che non occorre prendere posizione, neppure fra la verità e la menzogna…”
[…]”…un principio genera il proprio opposto(quindi il bene genera il male”principio gnostico per eccellenza”). si crea una contrapposizione, una lotta (tra principio 1 e principio 2, tra A e non A…) e poi abbiamo la sintesi (una fase superiore) in cui questi due principi si uniscono in un (nuovo A) che a sua volta genera un (non A) e il processo continua…”
[…]”…c’è un fondo tenebroso che deriva, da una parte, dal massonico e alchimistico solve et coagula, e dall’altro dalla Cabala ebraica: l’elisione degli opposti in vista di una loro sintesi, il che presuppone la negazione del bene e del male, del vero e del falso, del bello e del brutto[…]Le cose non sono assolutamente vere o false, buone o cattive, belle o brutte, ma si compenetrano e si trasformano l’una con l’altra. Dio e il diavolo, il paradiso e l’inferno, la grazie e il peccato, sono solo momenti dialettici. Tutto è solo un momento dialettico, tutto è solo una fase preparatoria allo stadio successivo, come un edificio che cresce incessantemente, un piano dopo l’altro, smisuratamente, follemente, come la torre di babele…”
[…]E’ la torre di Babele(l’uomo o chi per lui…che vuole farsi Dio…con la sua mezza verità…o la sua menzogna…) che cresce incessantemente verso l’alto(la Verità)… e che potrebbe richiamare altre immagini… come questa fotografata da Chesterton nei suoi aforismi:”…la menzogna non è mai tanto falsa come quando si avvicina molto alla verità… “?
Si potrebbe dire che “…l’hegelismo è la filosofia perfetta per questi nostri tempi meravigliosi della globalizzazione e del Nuovo Ordine Mondiale, che stiamo vivendo…” e anche che “…nella visione di Hegel, Dio e il diavolo sono due momenti dialettici che vanno entrambi superati; e si superano nella sintesi, che sarà un qualcosa che ha in sé elementi divini ed elementi diabolici…”?]
[…]E il cristiano che deve fare rispetto al mondo?…Separarsi dal mondo ma non eclissarsi da tutto…Il cristiano non deve accettare lo spirito del mondo…Gesù lo riassume nella frase del Vangelo:“Voi siete nel mondo , ma non siete del mondo”
[…]Alcuni esempi di spirito del mondo cui il cristiano dovrebbe distaccarsi sono:L’amore colpevole, la tecnologia usata per il male, la pornografia…l’opinione degli altri su di noi. Noi che siamo spesso attaccati all’ opinione altrui(che è una forma di amor proprio) ”che cosa pensano e cosa penseranno gli altri di me”. NON SIGNIFICA CHE DOBBIAMO DISPREZZARE L’OPINIONE ALTRUI, MA DOBBIAMO DISPREZZARE QUELLA FORMA DI AMOR PROPRIO CHE CI PORTA AD ESSERE SCHIAVI DELL’ OPINIONE, DEL GIUDIZIO DEGLI ALTRI SU DI NOI […](da “La città di Satana affronta la città di Dio: vero e falso messianismo” con don Gabriele d'Avino)
[e per un uomo forte il dono della fortezza è essenziale:“Il Dono della Fortezza è così definito da padre Antonio Royo Marin: “Un abito soprannaturale che irrobustisce l’anima affinchè pratichi, per istinto dello Spirito Santo, ogni specie di virtù eroiche con l’invincibile fiducia di superare i maggiori pericoli o le maggiori difficoltа che possono sorgere” (Teologia della perfezione cristiana, 331).
Il padre Lallemant così lo definisce: “Una disposizione abituale che lo Spirito Santo mette nell’anima e nel corpo per affrontare e sopportare eventi straordinari, intraprendere le azioni più difficili per esporsi ai pericoli più terribili, per superare le fatiche più rudi, per sopportare le pene che più affliggono; e tutto ciò con costanza e in una maniera eroica” (La dottrina spirituale, 4,6)[…]Ovviamente è l’esempio più sublime del Dono della Fortezza è la volontа di Cristo nel sottoporsi volontariamente al progetto del Padre accettando la Passione e la Crocifissione.”(da “Cos’é il Dono della Fortezza?” Blog il Cammino dei Tre Sentieri)]
L’uomo forte risulta essere scomodo in quanto NON MANIPOLABILE. NON SI LASCIA GUIDARE DALLE MODE, NON SI LASCIA SEDURRE DAL CONSENSO, NON SI LASCIA PARALIZZARE DALLA PAURA DI PERDERE. Egli conosce IL VALORE DEL SACRIFICIO, SA CHE OGNI DECISIONE AUTENTICA COMPORTA UNA RINUNCIA, E CHE OGNI CRESCITA IMPLICA UNA LOTTA. Non a caso, in una civiltà che ha elevato IL BENESSERE A CRITERIO ASSOLUTO, questa consapevolezza appare quasi scandalosa.
La modernità, la quale si presenta come trionfo dell’autonomia individuale, tende in realtà a produrre uomini adattabili, flessibili e PRONTI A RIDEFINIRE CONTINUAMENTE SE STESSI PUR DI NON AFFRONTARE IL PESO DELLE RESPONSABILITÀ. SI FUGGE DALLA DEFINITIVITÀ DELLE SCELTE COME SE QUESTE FOSSERO UNA MINACCIA E NON UNA CONQUISTA. SI TEME LA VERITÀ, PERCHÉ QUEST’ULTIMA OBBLIGA A PRENDERE POSIZIONE[…]
[…]Il mondo moderno teme questo tipo di uomo perché NON PUÒ CONTROLLARLO. Esso può infatti OFFRIRE PIACERI, CARRIERE, VISIBILITÀ, SICUREZZA. Ma NON PUÒ COMPRARE chi ha già deciso per che cosa vale la pena vivere, ed anche morire[…]
[…]La Croce, che agli occhi del mondo appare come sconfitta, è invece manifestazione della più alta espressione della libertà. Non è semplicemente il luogo del dolore, ma IL LUOGO DELLA DECISIONE IRREVOCABILE. Cristo non è stato trascinato passivamente verso la morte: Egli vi si consegnò consapevolmente. Ed è proprio in questo atto che si disvela la distanza abissale tra la logica del mondo e la logica del Vangelo[…]
La società contemporanea…EDUCA A EVITARE IL SACRIFICIO, PIÙ CHE A DARGLI UN SENSO.INSEGNA A MOLTIPLICARE LE OPZIONI, PIÙ CHE A SCEGLIERE DEFINITIVAMENTE.Promuove l’adattamento continuo come forma di sopravvivenza culturale.Ma un uomo che NON SCEGLIE MAI DAVVERO, CHE NON SI ESPONE MAI DAVVERO, CHE NON PERDE MAI DAVVERO QUALCOSA PER CIÒ CHE RITIENE VERO, RESTA INEVITABILMENTE INCOMPIUTO[..]
[…]Il mondo non ha paura dell’uomo armato. Ha paura dell’uomo che non può essere comprato. Ha paura dell’uomo che non dipende dal plauso, che non costruisce la propria identità sulle oscillazioni dell’opinione pubblica, che non svende la Verità per ottenere tranquillità.
Quando la fede è vissuta fino in fondo, il cristiano diventa esattamente quest’uomo. Un uomo capace di stare in piedi anche quando tutto intorno a lui vacilla. Un uomo che può essere ferito, deriso, marginalizzato, ma non piegato interiormente.
ED È FORSE PROPRIO QUESTA FORZA SILENZIOSA, QUESTA LIBERTÀ NON NEGOZIABILE, CHE AD OGGI RAPPRESENTA LA TESTIMONIANZA PIÙ NECESSARIA.
In un tempo che educa alla prudenza come forma di rinuncia, alla tolleranza come indifferenza e alla pace come assenza di verità, tornare ad essere uomini forti significa ACCETTARE DI ESSERE CONTROCORRENTE. Significa RINUNCIARE ALLA COMODITÀ DELL’AMBIGUITÀ per scegliere la chiarezza. Significa smettere di cercare rifugi psicologici e tornare ad assumere il rischio della libertà[…](da “Il mondo moderno ha paura dell’uomo forte” di Giuseppe Maria Iovino blog di Radio Spada)
[…]La libertà intellettuale non consiste nel gridare con la folla, ma nell’avere il coraggio di uscire da questo stormo. In un’epoca di “conformismo instabile”, la vera ribellione non è seguire l’ultima tendenza sociale, ma RISCOPRIRE I FONDAMENTI MORALI E SPIRITUALI che permettono all’individuo di rimanere saldo mentre tutto intorno turbina caoticamente…(da “Lo Stormo Invisibile: la Fragilità del Conformismo di Massa” blog di Radio Spada)
POSTILLA AGGIUNTIVA
[“…tornare ad essere uomini forti significa accettare di essere controcorrente…”
Si potrebbe aggiungere: “…accettare di essere controcorrente però in nome della Verità…e non di una qualsivoglia “propria verità”… ma senza cadere nel piacere di essere controcorrente… o esserlo per riempire la routine/monotonia della vita quotidiana…o altro… ”?
“…san Luigi Maria Grignion de Montfort spiega che “quando si versa dell’acqua pura in un vaso dal fondo cattivo, oppure quando si versa del buon vino in una botte guasta; l’acqua limpida e il buon vino prendono facilmente un cattivo odore”…”
E quindi:
parafrasando l’aforisma di Chesterton:”…la menzogna non è mai tanto falsa come quando si avvicina molto alla verità… “ in “ il falso fine dell’ uomo(magari perchè contaminato/avvelenato da vizi...o da altro…) non è mai tanto falso come quando si avvicina molto al suo vero fine”
si potrebbe aggiungere che:
quando (nell’ uomo) “il falso fine si avvicina molto al vero fine” è essenziale “…la piu’ alta e raffinata forma di introspezione che esista…” il discernimento degli spiriti( di Sant’ Ignazio di Loyola) per “…verificare la diversa origine dei movimenti della volontà …Che cosa cerca l’intelletto? E che cosa vuole la volontà?…” in quanto l’uomo stesso potrebbe subirne l’inganno?]
[…]Probabilmente non saranno le grandi strutture sociali a cambiare per prime. Forse non saranno le istituzioni culturali a restituire all’uomo il gusto della lotta interiore. Ma ogni uomo può iniziare da sé, SMETTENDO DI RIMANDARE LE SCELTE DECISIVE, SMETTENDO DI VIVERE IN FUNZIONE DELLO SGUARDO ALTRUI. PUÒ IMPARARE DI NUOVO A RESTARE SOLO PUR DI RESTARE FEDELE.
Il mondo continuerà a proporre compromessi, scorciatoie, anestesie. Continuerà a suggerire che la forza sia pericolosa, che la radicalità sia eccessiva, che la fedeltà sia imprudente. Ma la storia cristiana insegna che è proprio da uomini interiormente liberi che nascono le vere trasformazioni.
Non servono uomini perfetti, ma uomini decisi. Uomini che accettino la battaglia invisibile che si combatte ogni giorno nel cuore. UOMINI CHE SAPPIANO PERDERE SENZA DISPERARE E VINCERE SENZA ILLUDERSI. UOMINI CHE NON SI LASCINO DEFINIRE DAL CONSENSO, MA DALLA VERITÀ…(da “Il mondo moderno ha paura dell’uomo forte” di Giuseppe Maria Iovino blog di Radio Spada)
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