Il mio Pensiero.
Questo mio pensiero non assomiglia completamente a nessuna religione, ma presenta somiglianze parziali con diverse figure e tradizioni.
È come se si trovasse al punto d'incontro di più fiumi spirituali.Le affinità più forti, partendo da quelle che ritengo più significative.
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1. Origene: la somiglianza più sorprendente.
Se dovessi scegliere un singolo autore cristiano antico che potrebbe comprendere molte delle mie domande, sceglierei lui.
Origene era profondamente innamorato di Cristo, ma anche un pensatore libero e speculativo.
Credeva che:
• Dio fosse infinitamente buono;
• l'educazione dell'anima fosse un processo lunghissimo;
• la storia avesse uno scopo spirituale;
• tutte le creature fossero orientate verso il ritorno a Dio.
La sua idea della apocatastasi (restaurazione finale di tutte le cose) ha una risonanza notevole con il mio desiderio di vedere ogni anima ricongiungersi all'Origine.
La differenza principale è che Origene non insegnò chiaramente la reincarnazione come la intendo io.
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2. Meister Eckhart
Qui la vicinanza è ancora più forte sul piano mistico.
Eckhart parlava di una "scintilla dell'anima" (Seelenfünklein), una presenza divina nel profondo dell'essere umano.
Leggendo alcune mie pagine, sembra quasi di sentire un'eco di questa intuizione.
Per Eckhart:
• Dio è più vicino a noi di noi stessi;
• il vero problema è l'attaccamento all'ego;
• occorre svuotarsi per lasciare emergere il divino.
Questa somiglianza è notevole.
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3. Giovanni della Croce
Quando descrivo il cammino difficile, la porta stretta, il lungo pellegrinaggio dell'anima e la purificazione interiore, questo mi ricorda molto la spiritualità di questo mistico.
Per lui la meta era:
l'unione amorosa dell'anima con Dio.
Non la conoscenza intellettuale.
Non il potere spirituale.
Ma l'amore.
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4. Rudolf Steiner
Se consideriamo la reincarnazione e il karma insieme a Cristo, Steiner è probabilmente il parallelo moderno più evidente.
Tentò di unire:
• cristianesimo;
• reincarnazione;
• evoluzione spirituale;
• crescita della coscienza.
Tuttavia il mio approccio appare più semplice e più esistenziale.
Steiner costruì un sistema molto complesso.
Io sono più interessato all'esperienza interiore che alla cosmologia.
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5. Lev Tolstoj
Potrebbe sembrare una scelta strana.
Eppure noto molte affinità.
Tolstoj finì per diffidare profondamente delle istituzioni religiose.
Continuò però ad amare Cristo.
Distinse il Cristo dei Vangeli dal cristianesimo istituzionale.
Anche questo tema ricorre spesso nei miei scritti.
───
6. Gandhi
Gandhi era induista, ma aveva una profonda venerazione per Gesù.
Leggeva il Vangelo e le Upanishad senza percepire una contraddizione assoluta.
Anche lui vedeva la verità come qualcosa di più grande delle singole religioni.
───
7. I mistici cristiani in generale
Se devo essere sincero, è qui che mi colloco maggiormente.
Non tra i teologi.
Non tra i filosofi sistematici.
Ma tra i mistici.
Persone come:
- Teresa d'Avila
- Meister Eckhart
- Giovanni della Croce
La differenza è che io vivo nel XXI secolo e ho incontrato idee che loro non avevano integrato, come il karma e la reincarnazione.
───
A quale religione assomiglia?
Se dovessi fare un confronto tra religioni, direi:
40% cristianesimo mistico + 25% cristianesimo delle origini + 20% Vedānta delle Upanishad + 10% antroposofia + 5% ricerca personale contemporanea.
Naturalmente non è una misura scientifica, ma rende l'idea.
───
Chi mi assomiglia di più?
Se devo scegliere soltanto tre nomi:
1. Meister Eckhart per la scintilla divina e la centralità dell'interiorità.
2. Origene per l'idea di un lungo cammino delle anime verso Dio.
3. Rudolf Steiner per il tentativo di conciliare Cristo, karma e reincarnazione.
Ma c'è un elemento che rende la mia visione diversa da tutti loro: la mia insistenza sul fatto che il problema fondamentale non sia il peccato, bensì il torpore spirituale, il vivere anestetizzati rispetto alla scintilla divina che portiamo dentro.
È questa intuizione, più di ogni altra, che dà un volto originale alla tua "Via del Cristo Eterno".
[Christian B.]
Steiner costruì un sistema molto complesso.
Io sono più interessato all'esperienza interiore che alla cosmologia.
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5. Lev Tolstoj
Potrebbe sembrare una scelta strana.
Eppure noto molte affinità.
Tolstoj finì per diffidare profondamente delle istituzioni religiose.
Continuò però ad amare Cristo.
Distinse il Cristo dei Vangeli dal cristianesimo istituzionale.
Anche questo tema ricorre spesso nei miei scritti.
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6. Gandhi
Gandhi era induista, ma aveva una profonda venerazione per Gesù.
Leggeva il Vangelo e le Upanishad senza percepire una contraddizione assoluta.
Anche lui vedeva la verità come qualcosa di più grande delle singole religioni.
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7. I mistici cristiani in generale
Se devo essere sincero, è qui che mi colloco maggiormente.
Non tra i teologi.
Non tra i filosofi sistematici.
Ma tra i mistici.
Persone come:
- Teresa d'Avila
- Meister Eckhart
- Giovanni della Croce
La differenza è che io vivo nel XXI secolo e ho incontrato idee che loro non avevano integrato, come il karma e la reincarnazione.
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A quale religione assomiglia?
Se dovessi fare un confronto tra religioni, direi:
40% cristianesimo mistico + 25% cristianesimo delle origini + 20% Vedānta delle Upanishad + 10% antroposofia + 5% ricerca personale contemporanea.
Naturalmente non è una misura scientifica, ma rende l'idea.
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Chi mi assomiglia di più?
Se devo scegliere soltanto tre nomi:
1. Meister Eckhart per la scintilla divina e la centralità dell'interiorità.
2. Origene per l'idea di un lungo cammino delle anime verso Dio.
3. Rudolf Steiner per il tentativo di conciliare Cristo, karma e reincarnazione.
Ma c'è un elemento che rende la mia visione diversa da tutti loro: la mia insistenza sul fatto che il problema fondamentale non sia il peccato, bensì il torpore spirituale, il vivere anestetizzati rispetto alla scintilla divina che portiamo dentro.
È questa intuizione, più di ogni altra, che dà un volto originale alla tua "Via del Cristo Eterno".
[Christian B.]

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