San Pellegrino Laziosi e il rispetto umano.

San Pellegrino Laziosi. - Siamo a Forlì. Anno 1283. Una città delle Romagne, divisa, come altre, dalle fazioni dei Guelfi e Ghibellini. S. Filippo Benizzi si prodigava con forte parola e miracoli a portare pace, ma quante ingiurie e percosse non ricevette. Anche il giovane Pellegrino ardì percuotere il santo. Ma pentitosi del mal fatto, andò a prostrarsi innanzi al Benizzi per chiedere perdono. Il santo gli disse: «Ringrazia il Signore che ti ha toccato il cuore. Va, prega la Madonna che ti ottenga la perseveranza». Vi andò, e seppur beffeggiato dai compagni di prima, egli si dà alla ricerca d'un asilo sicuro ove stare solo con Dio. Un giorno, in cattedrale, ha una visione, la Vergine gli dice: «Va a Siena e cerca di P. Filippo e pregalo che ti accetti nel mio ordine dei Serviti». Entrò così novizio in quell'ordine progredendo nella virtù. Ritornato a Forlì, visse da santo... E per questo lo veneriamo sugli altari.

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