IL LIBRO DELLA SAPIENZA ETERNA - Cantico XI - L'Unione.

IL LIBRO DELLA SAPIENZA ETERNA

Cantico XI

L'Unione


«Perché tutti siano una cosa sola. Come Tu, Padre, sei in me e io in Te, siano anch'essi in noi.»
(Giovanni 17,21)

«Chi rimane nell'amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.»
(1 Giovanni 4,16)

«Tu sei Quello.»
(Chāndogya Upaniṣad 6,8,7)

«L'occhio con cui io vedo Dio è lo stesso occhio con cui Dio vede me.»
(Meister Eckhart)


Padre eterno,
per lungo tempo ho cercato di raggiungerTi.
Ho camminato.
Ho studiato.
Ho pregato.
Ho pianto.
Ho sperato.
Pensavo che il cammino consistesse nel salire verso il Cielo.
Poi ho scoperto che eri già presente
nel silenzio del mio cuore.
Non eri lontano.
Ero io ad essere distratto.

Come il pesce vive immerso nell'oceano senza accorgersene, così l'anima vive immersa nel Tuo Amore.

Ti cerca, senza sapere che ogni suo respiro è già sostenuto da Te.

Ogni passo del mio pellegrinaggio
non aveva lo scopo di avvicinare Te a me.
Tu eri già vicino.
Serviva ad avvicinare me a Te.

Cristo non è venuto soltanto a mostrarci la strada.
È venuto a renderci partecipi della Vita divina.
In Lui comprendo che il destino dell'uomo non è soltanto salvarsi.
È imparare ad amare come ama Dio.

Quando l'ego tace, la coscienza ascolta.
Quando la paura svanisce, la fiducia fiorisce.
Quando il cuore, smette di possedere, inizia finalmente ad accogliere.
Ed è allora che la Tua Presenza diventa evidente.

I mistici hanno tentato di descrivere questo mistero.
Hanno parlato di nozze spirituali.
Di unione.
Di contemplazione.
Di fuoco.
Di silenzio.
Di pace.
Ma ogni parola rimane piccola.
Perché Tu sei infinitamente
più grande di ogni linguaggio.

Le Upaniṣad parlano dell'unità con l'Essere.

Il Buddha parla della fine dell'illusione.

I santi cristiani parlano dell'unione con Dio.

Io ascolto queste voci e vedo che tutte indicano la stessa direzione: la trasformazione del cuore.


L'unione con Te non cancella la mia identità.
La porta a compimento.
Come una goccia riflette il sole
senza cessare di essere goccia, così l'anima partecipa della Tua Luce senza perdere la propria unicità.
Ogni storia.
Ogni volto.
Ogni amore.
Tutto viene trasfigurato, non annullato.


Per questo non temo l'eternità.
Non sarà un'immobilità senza vita.
Sarà la pienezza della comunione.
Ogni anima riconoscerà
nell'altra un fratello.
Ogni creatura canterà la stessa armonia.
Ogni lacrima sarà diventata sapienza.
Ogni ferita misericordia.
Ogni amore eterno.

Padre,
insegnami a vivere fin d'ora questa unione.
Fa' che ogni persona che incontro
diventi un luogo sacro.
Fa' che ogni creatura mi ricordi la Tua presenza.
Fa' che ogni giorno io diminuisca, perché il Tuo Amore cresca in me.

Quando verrà l'ultimo istante, non desidero vedere prodigi.
Mi basterà riconoscere il Tuo Volto.
Quel Volto che il Cristo mi ha rivelato.
Quel Volto che Maria ha contemplato.
Quel Volto che i santi hanno amato.
Quel Volto che ogni cuore sincero
ha cercato, anche senza conoscerne il Nome.


Ed allora comprenderò che il lungo pellegrinaggio non era altro che un ritorno.
Un ritorno alla Casa.
Alla Fonte.
Alla Vita.
All'Amore.


Perché Tu,
Padre,
sei il principio che mai ha avuto inizio.
Il Cristo è il Ponte eterno che unisce
il tempo all'eternità.
Lo Spirito Santo è il Soffio che trasforma ogni anima in tempio vivente.
Ed io,
piccola scintilla nata dal Tuo Amore, non desidero altro destino che rimanere per sempre nella Tua Luce.
Non come servo.
Non come straniero.
Ma come figlio, trasfigurato dall'Amore, nell'infinita comunione
del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

[Christian B.]

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