IL LIBRO DELLA SAPIENZA ETERNA - Cantico VII - La Scintilla.

IL LIBRO DELLA SAPIENZA ETERNA

Cantico VII

La Scintilla

«Il regno di Dio è dentro di voi.»
(Luca 17,21)

«Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?»
(1 Corinzi 3,16)

«L'Ātman è la luce nascosta nel cuore di ogni essere.»
(Kaṭha Upanishad, sintesi del suo insegnamento)

«La lampada del corpo è l'occhio; se il tuo occhio è limpido, tutto il tuo corpo sarà nella luce.»
(Matteo 6,22)


Padre eterno,
quando contemplai l'immensità del cielo,
credevo che Tu abitassi soltanto lassù.
Quando osservai il mare,
pensai che la Tua profondità fosse irraggiungibile.
Quando salii sulle montagne,
immaginai che Tu fossi più vicino alle vette.
Poi il Tuo Spirito mi condusse nel luogo più difficile da esplorare.
Dentro di me.
Ed è lì che iniziai davvero a cercarTi.



Scoprii allora che l'uomo è molto più del proprio corpo.
Il corpo nasce.
Cresce.
Si affatica.
Invecchia.
Ritorna alla terra da cui è stato tratto.
Ma dentro quella fragile dimora vive qualcosa che il tempo non riesce a consumare.
Un respiro più profondo.
Una presenza silenziosa.
Una luce che continua a brillare anche nelle notti dell'anima.



Compresi che l'uomo è un mistero.
Corpo.
Anima.
Spirito.
Tre dimensioni.
Un solo essere.
Il corpo appartiene al tempo.
L'anima attraversa il tempo.
Lo spirito appartiene all'eternità.



Il corpo mi permette di abitare il mondo.
L'anima mi permette di conoscere, scegliere, amare e crescere.
Lo spirito mi unisce a Te.
Come un filo invisibile che nessuna morte può spezzare.
Come una fiamma nascosta che nessun vento riesce a spegnere.


Fu allora che compresi il significato della scintilla divina.
Non è una parte di Dio.
Perché Tu sei indivisibile.
Non è un dio nascosto nell'uomo.
È il segno della Tua Presenza.
L'impronta del Creatore sulla creatura.
Il sigillo dell'eternità impresso nel cuore del tempo.
Per questo ogni uomo possiede una dignità infinita.
Anche quando cade.
Anche quando sbaglia.
Anche quando dimentica chi è.
La scintilla continua ad ardere.
Attende soltanto di essere alimentata dall'Amore.


I mistici hanno parlato di questo mistero.

Meister Eckhart lo chiamava il fondo dell'anima.

Origene contemplava il lento ritorno delle creature verso Dio.

Giovanni della Croce descriveva la notte attraverso la quale quella fiamma viene purificata.

Le Upanishad parlano dell'Ātman.

Io vedo in tutte queste intuizioni un desiderio comune.
Riconoscere che l'uomo porta in sé un riflesso dell'Eterno.


Ma quel riflesso non basta.
Può essere coperto.
Può essere dimenticato.
Può essere soffocato dall'ego.
Come il carbone ricoperto di cenere.
La brace non è spenta.
Occorre soltanto togliere ciò che la nasconde.
Ed allora essa torna a brillare.
Così è l'anima.


Per questo Cristo non venne semplicemente ad insegnare.
Venne a riaccendere il fuoco.
Venne a ricordare all'uomo ciò che aveva dimenticato.
Non soltanto chi fosse Dio.
Ma anche chi fosse veramente l'uomo.
Figlio.
Creatura amata.
Pellegrino dell'eternità.



Compresi allora che la coscienza è il luogo dove questa scintilla parla.
Non sempre con parole.
Più spesso con un'inquietudine.
Con una pace improvvisa.
Con un rimorso.
Con una gioia che nessuno riesce a spiegare.
È lì che il Tuo Spirito continua ad educarmi.

Non imponendo.

Illuminando.



Ogni volta che scelgo l'amore,
la scintilla cresce.
Ogni volta che perdono,
essa diventa più luminosa.
Ogni volta che servo senza attendere ricompensa,
essa risplende.
Ogni volta che mi lascio dominare dall'odio,
non si spegne.
Ma rimane nascosta.
In attesa.
Perché Tu non ritiri mai il Tuo dono.
Attendi che io ritorni.
Come il padre della parabola.
Come il pastore che cerca la pecora smarrita.
Come il sole che continua a sorgere anche quando la terra è coperta dalle nuvole.


Allora comprendo che tutta la vita spirituale consiste nel lasciare che quella scintilla diventi fiamma.
Che la fiamma diventi luce.
Che la luce diventi amore.
E che l'amore diventi comunione con Te.


Per questo non desidero essere soltanto un uomo religioso.
Desidero essere un uomo trasfigurato.
Non desidero conoscere molte verità.
Desidero lasciarmi trasformare dalla Verità.
Non desidero possedere Dio.
Desidero essere posseduto dal Suo Amore.


Padre,
custodisci la scintilla che hai posto in me.
Quando il vento della paura soffia,
proteggila.
Quando il dubbio oscura il cammino,
alimentala.
Quando il peccato ricopre il mio cuore di cenere,
riaccendila.
Fa' che ogni giorno essa illumini un poco di più la mia coscienza.
Fino al giorno in cui tutta la mia anima diventerà trasparente alla Tua Luce.
E allora comprenderò ciò che oggi posso soltanto intuire:
che non sono nato per appartenere alla terra,
ma per attraversarla.
Non sono nato per possedere,
ma per amare.
Non sono nato per rimanere una scintilla isolata,
ma per ritornare al Fuoco eterno dal quale ogni vita ha avuto origine.
Perché Tu, Padre,
sei il Sole che nessun tramonto può spegnere.
Cristo è la Fiamma che illumina il cammino.
Lo Spirito Santo è il Soffio che alimenta il fuoco.
Ed io,
piccola scintilla della Tua Creazione,
cammino verso di Te,
affinché un giorno il mio cuore possa ardere dello stesso Amore che, dall'eternità, arde nel Tuo.

Amen.


[Christian B.]

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