Il mio pellegrinaggio verso Cristo.


Il mio pellegrinaggio verso Cristo.

Ho camminato lungo molti sentieri della sapienza. Ho ascoltato la voce degli antichi popoli, ho sostato nei loro silenzi, ho contemplato i loro simboli e ho cercato di comprendere il linguaggio con cui, in tempi e luoghi diversi, hanno cercato il Mistero.

I Veda mi hanno insegnato a riconoscere il sacro che attraversa la creazione. Le Upaniṣad mi hanno invitato a guardare dentro di me, là dove il rumore si dissolve e nasce l'ascolto. Il Buddhismo mi ha educato alla consapevolezza, alla compassione e al distacco da ciò che imprigiona il cuore. Altre tradizioni mi hanno parlato dell'armonia tra l'uomo e il cosmo, della legge di causa ed effetto, del pellegrinaggio dell'anima e della responsabilità che accompagna ogni scelta.

Di ciascuna porto con gratitudine un dono. Non le considero avversarie, ma compagne di viaggio che hanno allargato il mio sguardo e preparato il mio cuore. Come ruscelli che scorrono da montagne diverse, esse hanno dissetato il mio spirito e mi hanno insegnato a cercare con sincerità, umiltà e perseveranza.

Eppure, per quanto preziosi fossero quei sentieri, sentivo che mancava ancora qualcosa. Conoscevo molte risposte, ma continuavo a cercare una Presenza. Comprendevo molti concetti, ma desideravo un Volto. Avevo imparato a contemplare il Mistero, ma il mio cuore cercava ancora una casa.

Quando il mio pellegrinaggio mi ha condotto davanti a Cristo Gesù, non ho trovato soltanto un Maestro di sapienza. Ho incontrato Colui che ha trasformato la mia ricerca in una relazione viva. In Lui la verità non era più soltanto un'idea da comprendere, ma una vita da accogliere. La pace che avevo inseguito in tanti modi è diventata una presenza silenziosa nel cuore.

Accanto a Maria ho scoperto la semplicità dell'abbandono. Lei non trattiene lo sguardo su di sé, ma conduce sempre al Figlio. Mi insegna che la vera grandezza nasce dall'umiltà, che la fede cresce nel silenzio e che ogni "sì" pronunciato a Dio trasforma lentamente l'anima.

Oggi continuo a guardare con rispetto ogni autentico cammino spirituale. Credo che Dio abbia seminato frammenti della Sua luce nella storia dei popoli e che ogni ricerca sincera possa preparare il cuore all'incontro con Lui. Per questo accolgo con gratitudine tutto ciò che mi ha insegnato ad amare, a contemplare e a vivere con maggiore consapevolezza.

Ma il centro della mia vita è ormai Cristo Gesù. Tutto ciò che ho ricevuto lungo il cammino trova in Lui il suo significato più profondo. La legge di causa ed effetto diventa un invito alla responsabilità illuminata dall'amore; il pellegrinaggio dell'anima acquista una meta certa; la creazione intera diventa un Vangelo aperto che parla della Sorgente della Vita.

Per questo non rinnego i sentieri che ho percorso. Anzi li accolgo con tutto il cuore. E fanno parte di me, eternamente. 
Li ringrazio, perché mi hanno condotto fin qui. Ma oggi so dove desidero camminare. Con Cristo come Via, con Maria come Madre e compagna, e con tutta la creazione come tempio vivente nel quale ogni alba, ogni albero, ogni fiume e ogni stella continuano a ricordarmi che tutto proviene dalla Sorgente della Vita e tutto è chiamato a ritornare a Lei.

[Christian B.]

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