IL LIBRO DELLA SAPIENZA ETERNA - Cantico V - Il Figlio.
IL LIBRO DELLA SAPIENZA ETERNA
Cantico VIl Figlio
«Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.»
(Giovanni 1,14)
«Questi è il Figlio mio, l'amato: ascoltatelo.»
(Marco 9,7)
«Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.»
(Giovanni 14,6)
«Egli è immagine del Dio invisibile... tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui.»
(Colossesi 1,15-16)
Padre santo,
se tutta la mia ricerca dovesse condurmi ad un solo incontro,
vorrei che fosse con il Tuo Figlio.
Ho attraversato molti sentieri.
Ho ascoltato molti sapienti.
Ho letto parole antiche che ancora oggi profumano di eternità.
Ho imparato ad amare la Sapienza ovunque essa si manifesti.
Ma quando il mio cuore cerca il volto pieno della Verità,
ritorna sempre a Lui.
Gesù.
Il Cristo.
Il Figlio di Dio.
Molti lo chiamano maestro.
Ed Egli lo è.
Molti lo chiamano profeta.
Ed Egli lo è.
Molti lo chiamano giusto.
Ed Egli lo è.
Ma il mio cuore non riesce a fermarsi qui.
Perché ogni volta che apro il Vangelo,
non incontro soltanto un uomo straordinario.
Incontro il Dio vivente che si è fatto uomo.
Il Verbo eterno che ha scelto di condividere la nostra carne.
L'Infinito che ha accettato il limite.
L'Eterno che ha assunto il tempo.
L'Onnipotente che ha scelto la debolezza.
In Lui il Cielo ha baciato la Terra.
L'Eterno ha abbracciato il tempo.
L'invisibile si è lasciato vedere.
Il Padre si è lasciato conoscere.
Per questo nessun uomo mi ha mai parlato di Dio come Lui.
Nessuno ha saputo amare come Lui.
Nessuno ha guardato il peccatore come Lui.
Nessuno ha pianto davanti alla morte come Lui.
Nessuno ha perdonato i propri carnefici come Lui.
Nessuno è risorto come Lui.
Quando contemplo la Sua vita,
vedo ciò che ogni anima è chiamata a diventare.
Non una divinità autonoma.
Ma una creatura completamente trasparente alla volontà del Padre.
In Lui l'Amore non incontra ostacoli.
La Luce non incontra ombre.
La Verità non incontra menzogna.
Per questo Egli è il modello perfetto dell'uomo nuovo.
Ma è infinitamente più del modello.
È il Figlio eterno.
Generato, non creato.
Una cosa sola con il Padre nello Spirito.
Molti cercano Dio guardando il cielo.
Io ho imparato a guardare il volto del Cristo.
Perché Egli stesso ha detto:
«Chi ha visto me ha visto il Padre.»
(Giovanni 14,9)
Queste parole continuano a risuonare nella mia anima.
Non come una formula.
Ma come una rivelazione.
Se voglio conoscere Dio,
devo imparare a conoscere Cristo.
Se voglio comprendere l'Amore,
devo contemplare la Croce.
Se voglio imparare a vivere,
devo imparare a seguirLo.
Ed è qui che comprendo la differenza tra la Sapienza e il Sapiente.
Molti uomini hanno posseduto una parte della Sapienza.
Cristo è la Sapienza fatta carne.
Molti hanno indicato una strada.
Cristo è la Strada.
Molti hanno parlato della Luce.
Cristo è la Luce.
Molti hanno insegnato ad amare.
Cristo è l'Amore che cammina tra gli uomini.
Per questo non posso metterLo semplicemente accanto agli altri maestri.
Li rispetto.
Li ascolto.
Li studio.
Ringrazio Dio per ogni raggio di verità che hanno saputo custodire.
Ma il Sole rimane uno.
Ed il Sole, per me,
ha il volto del Cristo.
Come l'aurora raccoglie in sé tutte le stelle,
così Cristo raccoglie e porta a compimento ogni autentica ricerca dell'umanità.
Anche quando non comprendo.
Anche quando il dolore oscura la mia fede.
Anche quando il silenzio sembra prevalere.
Continuo a guardare Lui.
Perché sulla Croce vedo il mistero dell'Amore.
E nella Risurrezione vedo il destino ultimo dell'uomo.
La morte non è più l'ultima parola.
Il peccato non è più il destino definitivo.
La disperazione non è più il nostro orizzonte.
In Cristo ogni notte custodisce già il seme dell'alba.
Per questo credo che Egli non sia venuto semplicemente a fondare una religione.
È venuto a risvegliare l'uomo.
A ricordargli chi è.
Da dove viene.
Verso dove è chiamato.
È venuto a mostrare che il Regno di Dio non è un luogo lontano,
ma una vita nuova che inizia quando il cuore si apre all'Amore del Padre.
Quando Egli dice:
«Il Regno di Dio è in mezzo a voi.»
(Luca 17,21)
io comprendo che il Cielo comincia già ora,
ogni volta che l'uomo sceglie l'Amore invece dell'odio,
il perdono invece della vendetta,
la verità invece della menzogna,
l'umiltà invece dell'orgoglio.
Eppure il mistero più grande rimane la Sua Risurrezione.
Non soltanto un ritorno alla vita.
Ma la trasfigurazione definitiva della vita.
In Lui vedo il primo uomo completamente vittorioso sulla morte.
Il primo frutto della nuova creazione.
La promessa che nessuna anima nata da Dio è destinata al nulla.
Per questo guardando il Sepolcro vuoto,
non vedo soltanto un miracolo.
Vedo il futuro dell'umanità.
Vedo la promessa del Padre.
Vedo il compimento della Speranza.
Così Ti ringrazio, Padre,
per aver parlato ai profeti.
Per aver ispirato i sapienti.
Per aver seminato la Tua Luce tra tutti i popoli.
Ma soprattutto Ti ringrazio
per aver donato al mondo il Tuo Figlio.
Perché in Lui la Sapienza ha trovato un volto.
L'Amore ha trovato una voce.
La Misericordia ha trovato mani che accarezzano.
La Verità ha trovato occhi che piangono.
L'Eternità ha trovato un cuore umano.
Ed io,
piccolo pellegrino della Tua infinita Sapienza,
non desidero altro
che camminare dietro a Lui.
Non per diventare grande.
Ma per imparare ad amare.
Non per essere servito.
Ma per servire.
Non per essere adorato.
Ma per adorare Te,
seguendo il Tuo Figlio,
nella forza silenziosa dello Spirito Santo.
Perché Egli è la Via.
La Verità.
La Vita.
Il Figlio eterno del Padre.
Il Cristo.
Il Signore.
L'Alfa e l'Omega.
Colui nel quale ogni cosa trova il proprio significato.
E nel quale ogni anima, al termine del suo lungo pellegrinaggio, troverà finalmente la Casa.
Amen.
[Christian B.]
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