Si riporta un fatto, assai significativo. Mentre un Sacerdote confessava in una Chiesa, vide prendere posto, a qualche passo dal confessionale, un giovanotto; pareva che volesse e non volesse confessarsi; dal volto appariva la sua inquietudine. Il Sacerdote in un dato momento lo chiamò: Vuoi confessarti? - Ebbene... mi confesso! Però la mia confessione sarà lunga. - Vieni con me in una stanzetta solitaria. - Finita la confessione, il penitente disse: Quanto ho confessato, lei può dirlo anche dal pulpito. Racconti a tutti la misericordia della Madonna verso di me. - Il giovanotto così iniziò la sua accusa: Credo che Dio non mi perdonerà i miei peccati!!! Oltre agli innumerevoli peccati di disonestà, più per dispetto a Dio che per soddisfazione, ho buttato un Crocifisso per disprezzo ed odio. Più volte mi sono comunicato col sacrilegio ed ho calpestato la Sacra Particola. - Narrò poi che passando davanti a quella Chiesa, aveva sentito un grande impulso ad entrarvi e non potendo resistere vi era entrato; aveva avvertito, stando in Chiesa, un grande rimorso di coscienza con una certa volontà di confessarsi e per questo si era avvicinato al confessionale. Il Sacerdote, meravigliato di questa strepitosa conversione, chiese: Hai avuto in questo periodo qualche devozione verso la Madonna? - No, Padre! Io pensavo di essere dannato. — Eppure, qui deve esserci la mano della Madonna! Pensa meglio, cerca di ricordarti se hai fatto qualche atto di ossequio alla Vergine Santissima. Tieni addosso qualche cosa di sacro? - Il giovane scopri il petto e mostrò l'Abitino della Madonna Addolorata. - Oh, figlio! Non vedi che è stata la Madonna a farti la grazia? La Chiesa, ove sei entrato, è dedicata alla Vergine. Ama questa buona Mamma, ringraziala e non tornare a peccare più!
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