Un futuro senza paura.

PEZZI DEL MIO CUORE

I pensieri che scrivo, le immagini che creo, i folletti e le fate che mi fanno compagnia in un mondo fatato e fantastico che non voglio lasciare, la musica che mi accompagna, l'amore nella sua dolce passione, i sentimenti di un amore affettuoso e rispettoso, le mie preghiere rivolte a un mio Dio personale, lontano da ogni dogma, i miei racconti e le mie poesie: sono tutti pezzi del mio cuore che condivido in questo cammino.

Ho iniziato questo percorso su questo mio profilo Facebook con poco più di una ventina di persone e ora dopo poco più di tre mesi siete, anzi siamo diventati oltre cinquemilacinquecento. Con questo post voglio ringraziarvi tutti con tutto me stesso.

Abbiamo condiviso un cammino spirituale, un percorso che ha trasceso ogni dubbio e paura, un percorso che attraverso una mistica contemplativa ci ha unito nelle nostre emozioni.

Un percorso che ho voluto mostrare pubblicamente e mettere a disposizione di tutti coloro che ancora mi leggono, per unire in un abbraccio corale quella nostra naturale disposizione dell'anima, che ci vede inconsapevolmente coinvolti verso quell'Eterna Sorgente creatrice che ci ama.

Siamo come un soffio di vento: ora ci accarezza il volto, ora non c'è più.
I nostri sogni diventano speranze sfuggevoli che, a volte, riusciamo a toccare e, altre volte, come bolle di sapone, ci affascinano ma, appena proviamo a sfiorarle, svaniscono in una leggera e rapida evanescenza, lasciando soltanto un lontano e caro ricordo.

Solo un ricordo.

E così i miei pensieri assumono le sembianze di dolci carezze per un'anima che cerca conforto; le immagini che creo palesano quella fantasia che ancora mi tiene vivo dentro e che, tenuta per mano da quelle creature fantastiche, vuole trasmettere quella magia che ancora mi emoziona.

Compagna di viaggio è quella musica che ancora riesce a trasmettermi quei brividi che mi fanno venire la pelle d'oca su queste stanche e affaticate braccia e mi riportano accanto ad antichi ricordi, quelli che mi hanno portato fino a qui.

È tutto questo che si concretizza in quel sentimento atavico ed eterno che è l'amore.
Quell'Amore, con la A maiuscola, che accompagna le nostre brevi esistenze, che ci fa gioire, che dà un senso a tutte le cose, ma che a volte ci trasporta in un dolore difficile da comprendere.

E poi ci sono le mie preghiere, invocazioni di un io profondo che, attraverso una dolce contemplazione della vita, rivolge un accorato grido d'aiuto proprio a quel Dio che, a volte, sembra non ascoltarci.
Preghiere che condivido per rassicurarci, per abbracciarci e per rivolgerci a quella Sorgente silenziosa che, in realtà, non ci abbandona mai, continuando a rimanere nel nostro cuore, nella nostra anima.

E così quella irrequietezza che ci caratterizza, in un mondo che sembra sordo alle nostre silenziose grida, diventa un sentimento rivolto a quelle anime che, come noi, percepiscono nel silenzio altrui un grido disperato d'aiuto.

Una richiesta di essere ascoltati, abbracciati e presi per mano.
Unendoci così in un corale silenzio che assume il suono di una melodia ancestrale, che solo alcuni riescono a percepire in mezzo a un frastuono che vorrebbe schiacciarci.

Il nostro silenzio si palesa attraverso una sensibilità che ancora ci permette di emozionarci davanti a quelle piccole cose che mantengono grande il cuore; attraverso quei piccoli gesti che rendono speciale qualsiasi giornata; attraverso tutti quei piccoli accorgimenti che riusciamo ad avere verso coloro che si sentono invisibili.

Siamo tutti qui per qualcosa che ancora non riusciamo a comprendere profondamente, ma siamo consci del fatto che qualcosa di più grande di noi ci orienta verso quegli eventi e quelle situazioni che, man mano che camminiamo, assumono un significato sempre più chiaro.

Tutto diventa più intenso, come se vivere non fosse più un semplice e freddo automatismo, ma qualcosa che vuole insegnarci qualcosa a ogni passo.
Tutto diventa più difficile, perché quel tutto che ci investe non è più soltanto una fredda casualità, ma diventa una tempesta che ci travolge ogni volta, portandoci a vivere questa vita con una sensibilità rinnovata, diversa, che ci fa immergere completamente in ogni situazione che scegliamo di vivere.

E come anime capaci di staccarsi, almeno per un istante, dal corpo che abitano, riusciamo a guardarci da fuori, per correggerci attraverso una generosità altruistica, per amarci di più in un mondo che vorrebbe condurci verso una freddezza totale, per accompagnarci verso quel Tutto che, passo dopo passo, ci indica la strada più luminosa.

Ombre che si diradano sempre di più, rimanendo soltanto come una lontana parvenza, utile a ricordarci da dove siamo venuti e quello che abbiamo attraversato per arrivare fino a qui.
Colori che finalmente sostituiscono quel grigiore che ci ha coinvolto per troppo tempo, riportando una speranza sfuggita verso un futuro ancora da scrivere.

Nel dolore e nella gioia, nella disperazione e nella calma, tra le lacrime e i sorrisi, tra una ferita e una cicatrice che si rimargina, abbiamo finalmente imparato ad accettare senza subire, a perdonare senza dimenticare, ad arrabbiarci senza odiare, a difenderci senza colpire, ad amare senza legare e ad amarci senza soffrire.

Questo cammino ci accomuna tutti quanti.

E so che non smetteremo mai di compiere i nostri passi, uno dopo l'altro, verso quel futuro misterioso e pieno di incognite, ma che ora siamo in grado di guardare con una fiducia diversa, pura e, soprattutto, senza paura.

Con affetto,

Christian B.

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