CRISTO.
Il Maestro della Via
Gesù è il Cristo.
È il Figlio di Dio.
Non soltanto per un titolo attribuitogli dagli uomini, ma perché in Lui la volontà del Padre si manifesta in modo pieno e perfetto. Egli è la più alta manifestazione della coscienza divina apparsa nel mondo, il volto attraverso il quale Dio si rende vicino all'umanità e la chiama a ritornare a Sé.
Cristo non è soltanto il fondatore di una religione.
Non è semplicemente un maestro morale, un profeta o un riformatore.
È il Rivelatore della Via.
È Colui che rende visibile ciò che era nascosto nel cuore dell'uomo fin dall'origine.
Con la sua vita, le sue parole, il suo amore, la sua morte e la sua risurrezione, Cristo mostra che ogni essere umano è chiamato a una trasformazione profonda.
Non una trasformazione imposta dall'esterno.
Ma un risveglio che nasce dall'interno.
Gesù rivela che l'essere umano è chiamato a vivere in piena comunione con Dio. Egli è il Figlio per eccellenza e, seguendo la sua Via, ogni uomo e ogni donna sono chiamati a diventare figli e figlie di Dio per partecipazione, lasciando che la scintilla divina maturi nell'amore e nella libertà.
Cristo indica il passaggio:
• dalla carne allo spirito;
• dall'ego all'amore;
• dalla paura alla fiducia;
• dall'odio al perdono;
• dall'illusione alla Verità;
• dalla schiavitù del mondo alla libertà della coscienza;
• dall'ignoranza alla consapevolezza;
• dalla separazione alla comunione con Dio.
La sua vita insegna che il Regno di Dio non è anzitutto un luogo futuro, ma una realtà che può iniziare a germogliare già nel cuore dell'uomo.
Ogni suo gesto invita a riscoprire la scintilla divina che Dio ha posto in ogni creatura.
Per questo Cristo non chiede semplicemente di essere ammirato.
Chiede di essere seguito.
Seguire Cristo significa intraprendere un cammino di continua conversione interiore.
Significa imparare ad ascoltare la coscienza, purificare il cuore, vincere l'ego, accogliere la luce e lasciare che l'amore diventi la legge fondamentale della propria esistenza.
Cristo non impone.
Invita.
Non domina.
Chiama.
Non costringe.
Attende.
Il suo insegnamento rispetta pienamente il libero arbitrio, perché Dio desidera figli consapevoli e non servi costretti.
Nella Via del Cristo Eterno, Cristo è il Maestro universale.
La sua luce non appartiene esclusivamente a un popolo, a una cultura o a un'istituzione religiosa.
Appartiene a tutta l'umanità.
Per questo uomini e donne di tradizioni diverse possono riconoscere nella sua persona una manifestazione unica dell'Amore divino.
Le grandi tradizioni spirituali dell'umanità hanno spesso intuito aspetti della Verità: il silenzio interiore, la compassione, il distacco dall'ego, la ricerca dell'Assoluto e la purificazione dell'anima.
In Cristo queste intuizioni trovano, secondo la Via del Cristo Eterno, la loro sintesi più alta. Egli non annulla ciò che di vero è presente nelle altre vie, ma lo illumina e lo orienta verso la sua pienezza.
La sua croce rivela che l'amore è più forte della violenza.
La sua risurrezione rivela che la vita è più forte della morte.
La sua misericordia rivela che Dio non abbandona mai l'uomo.
Cristo è il Figlio di Dio e il modello perfetto dell'essere umano pienamente unito al Padre.
Seguire Cristo significa iniziare già ora quel ritorno all'Eterno verso cui tutta la creazione è orientata.
Per questo la Via del Cristo Eterno riconosce in Cristo non soltanto il Maestro della Via, ma la Via stessa.
Chi cammina con Lui impara a conoscere Dio.
Chi vive il suo amore scopre la propria vera identità.
Chi persevera nel suo insegnamento lascia progressivamente che la scintilla divina illumini tutta la propria esistenza, fino al giorno in cui l'anima, pienamente trasfigurata dall'amore, ritornerà alla sua Origine, nella comunione eterna con Dio.
[Christian B.]

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