GLI ABORIGENI AUSTRALIANI e la Via del Cristo Eterno.

 



L'anima, il Tempo del Sogno e il ritorno alla Vita

Tra le spiritualità più antiche ancora vive sulla Terra, quella degli Aborigeni australiani occupa un posto unico.
Le loro tradizioni, tramandate oralmente per decine di migliaia di anni, non separano religione, natura e vita quotidiana: tutto è unito nel Tempo del Sogno (Dreaming o Dreamtime), che per molti popoli aborigeni non è un passato remoto, ma una realtà spirituale sempre presente.
Questa visione presenta sorprendenti punti di contatto con la Via del Cristo Eterno, pur mantenendo una propria identità.

Il Tempo del Sogno

Per gli Aborigeni il mondo non è stato semplicemente creato.
Continua ad essere continuamente sostenuto dagli Antenati Creatori.
Il Tempo del Sogno è la dimensione spirituale da cui tutto proviene.
Gli Antenati percorsero la Terra creando:
• montagne;
• fiumi;
• animali;
• uomini;
• leggi morali;
• luoghi sacri.

Essi non sono semplicemente "morti".
Sono ancora presenti nella creazione.
La Terra diventa così un libro sacro.
Ogni roccia.
Ogni sorgente.
Ogni animale.
Custodisce una memoria spirituale.

L'anima

Per molti popoli aborigeni l'essere umano possiede una dimensione spirituale immortale.
Il corpo appartiene alla Terra.
Lo spirito appartiene al Tempo del Sogno.
La morte non interrompe questo legame.
Lo trasforma.
L'anima continua il proprio cammino.

La reincarnazione

Qui troviamo uno degli aspetti più interessanti.
Non tutti i popoli aborigeni credono nella reincarnazione nello stesso modo.
Ma moltissime tradizioni parlano di un ritorno dello spirito.
In alcune comunità si ritiene che l'anima possa rinascere in un nuovo bambino della stessa famiglia o dello stesso clan.
In altre, lo spirito ritorna al Tempo del Sogno e da lì può nuovamente partecipare alla vita.
Alcune tradizioni parlano anche della possibilità che lo spirito si manifesti attraverso animali o piante sacre, sempre all'interno del legame con gli Antenati e con la Terra.

Gli antenati

Per gli Aborigeni gli antenati non appartengono soltanto al passato.
Sono vivi.
Guidano.
Proteggono.
I sogni.
Le cerimonie.
I canti.
Le danze.
Permettono di entrare in comunione con loro.
Non come evocazione.
Ma come partecipazione ad una realtà spirituale sempre presente.

Il rapporto con gli animali

Ogni persona possiede un forte legame con un animale, una pianta o un elemento naturale, spesso espresso attraverso il concetto di totem.
Questo non significa adorare l'animale.
Significa riconoscere una parentela spirituale con tutta la creazione.
L'uomo non domina la natura.
Ne fa parte.

Il bene e il male

La religione aborigena non sviluppa una dottrina del peccato originale né una legge del karma come l'induismo.
Il criterio fondamentale è l'armonia.
Ogni azione può mantenere oppure rompere l'equilibrio tra:
• uomo;
• comunità;
• natura;
• antenati;
• mondo spirituale.

Quando questo equilibrio si spezza, nasce la sofferenza.
Quando viene ristabilito, ritorna la pace.

Le sorprendenti affinità con la Via del Cristo Eterno

Pur appartenendo a mondi culturali molto diversi, emergono alcuni punti di contatto.

Dio / Grande Spirito

Per gli Aborigeni la realtà spirituale è all'origine di tutta la creazione.
La Via del Cristo Eterno riconosce in Dio l'Origine e la Meta di ogni cosa.

La creazione è sacra

Per entrambe le visioni ogni creatura possiede un valore spirituale.
La natura non è soltanto materia.
È manifestazione della vita ricevuta dall'Origine.

L'anima continua il suo cammino

Gli Aborigeni vedono la morte come un passaggio.
La Via del Cristo Eterno contempla anch'essa un cammino dell'anima oltre la morte, lasciando aperta la possibilità della reincarnazione come processo educativo.

Gli antenati e la comunione spirituale

Gli Aborigeni mantengono un forte legame con gli Antenati.
La Via del Cristo Eterno riconosce la comunione delle anime e vede in Cristo e in Maria le guide supreme del cammino verso Dio.

La Terra come luogo sacro

Gli Aborigeni considerano la Terra una realtà viva.
La Via del Cristo Eterno invita a custodire la creazione come dono di Dio.

Dove la Via del Cristo Eterno si distingue

Pur riconoscendo il valore di questa antichissima sapienza, la Via del Cristo Eterno introduce alcuni elementi propri.
Il Grande Spirito viene riconosciuto come il Dio Creatore e Padre.
Cristo è il Figlio di Dio, la Via, la Verità e la Vita, che conduce ogni anima al Padre.
Maria è la Madre spirituale dell'umanità e accompagna il pellegrinaggio delle anime.
La reincarnazione, non è un ciclo senza meta, ma un possibile strumento educativo attraverso cui Dio conduce ogni anima verso la piena comunione con Sé.

Una sintesi

La spiritualità degli Aborigeni australiani ricorda all'uomo moderno che non è separato dalla creazione, ma ne è parte. Il Tempo del Sogno insegna che la realtà visibile è intrecciata con una dimensione spirituale sempre presente, che gli antenati continuano ad accompagnare i viventi e che la morte non interrompe il cammino dell'anima.
La Via del Cristo Eterno può riconoscere in questa visione un'antica intuizione della sacralità della vita e della continuità dello spirito, integrandola però alla luce di Cristo, che diventa il compimento di ogni ricerca spirituale e la Via attraverso cui ogni anima è chiamata a ritornare all'Eterno.



[Christian B.]

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