IL MISTERO DEL MALE.
Secondo la Via del Cristo Eterno, il male potrebbe essere interpretato non come una realtà eterna contrapposta a Dio, ma come una privazione della Luce, un allontanamento dalla propria origine divina e un oscuramento della coscienza.
Il male non possiede un'esistenza autonoma.
Non è un principio eterno opposto a Dio.
Se Dio è l'Essere assoluto, nulla può esistere indipendentemente da Lui come realtà ugualmente infinita.
Il male nasce quando una creatura si allontana liberamente dalla Luce.
È come l'ombra.
L'ombra non esiste da sola.
Esiste soltanto dove la luce viene ostacolata.
Così anche il male.
Non è una sostanza.
È una mancanza.
È una ferita dell'essere.
È una disarmonia.
È il disordine prodotto da una libertà che si separa dall'Amore.
Il sonno della coscienza
Il male più profondo non consiste anzitutto nell'azione cattiva.
Consiste nell'oblio.
L'uomo dimentica chi è.
Dimentica la propria origine.
Dimentica la scintilla divina che porta dentro di sé.
Quando vive soltanto per il corpo, per il possesso, per il potere o per l'ego, la coscienza si addormenta.
Da questo sonno nascono la paura, l'odio, la violenza, l'ingiustizia e ogni forma di egoismo.
Il peccato diventa allora il frutto visibile di una malattia più profonda: la separazione interiore dalla Luce.
Il libero arbitrio
Dio avrebbe potuto creare creature incapaci di scegliere.
Ma non avrebbe creato esseri capaci di amare.
L'amore esiste soltanto dove esiste libertà.
Per questo Dio accetta il rischio della libertà.
Il male diventa possibile perché è possibile dire "no" all'Amore.
La libertà è uno dei doni più grandi.
Ed è anche una delle responsabilità più grandi.
Il male come maestro involontario
Secondo la Via del Cristo Eterno, Dio non vuole il male.
Ma può trasformare anche il male in occasione di crescita.
Ogni sofferenza può diventare una scuola.
Ogni errore può diventare una lezione.
Ogni caduta può diventare l'inizio di un risveglio.
Il male non educa perché sia buono.
Educa perché mostra le conseguenze della lontananza dall'Amore.
Così persino il dolore può diventare, misteriosamente, un maestro involontario.
Karma e misericordia
Se il cammino dell'anima continua oltre una sola esistenza, anche ciò che molte religioni chiamano karma può essere interpretato non come una punizione automatica, ma come una pedagogia divina.
Ogni scelta produce conseguenze.
Non perché Dio desideri vendicarsi.
Ma perché l'universo morale possiede un ordine.
Le esperienze della vita aiutano l'anima a comprendere ciò che ancora non ha imparato.
La misericordia di Dio non annulla la giustizia.
La porta a compimento.
La giustizia guarisce.
La misericordia accompagna.
Entrambe conducono verso la maturazione dell'anima.
Cristo e la vittoria sul male
Cristo non viene principalmente per placare un Dio adirato.
Viene per risvegliare l'uomo.
Mostra che l'Amore è più forte dell'odio.
Che il perdono è più forte della vendetta.
Che la vita è più forte della morte.
La sua vittoria consiste nell'aprire nuovamente la Via verso il Padre.
Seguire Cristo significa imparare a vincere il male non con altro male, ma con un amore sempre più puro.
La destinazione finale
Poiché Dio è Amore infinito e Origine di ogni essere, il male non può avere l'ultima parola.
Esso appartiene al tempo.
Dio appartiene all'eternità.
Il destino ultimo della creazione non è il trionfo dell'oscurità, ma il ritorno progressivo di ogni cosa alla Luce.
Quando ogni anima avrà liberamente riconosciuto Dio come propria Origine e propria Meta, il male sarà definitivamente vinto, non perché distrutto con la forza, ma perché non avrà più alcun luogo dove abitare.
Questa interpretazione presenta affinità con diverse tradizioni spirituali, pur mantenendo una sua originalità. Riprende l'idea del male come privazione del bene sviluppata da Agostino d'Ippona, il tema del ritorno finale di tutte le creature verso Dio presente in Origene, la centralità della scintilla divina propria della mistica di Meister Eckhart e la visione del karma come processo educativo, tipica di alcune tradizioni dell'Induismo e del Buddismo. Tuttavia, la Via del Cristo Eterno conserva come centro Cristo, il libero arbitrio, la coscienza e l'amore come legge suprema, reinterpretando questi elementi in una sintesi originale.
[Christian B.]

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