SPIRITI BUONI E SPIRITI CATTIVI.

 


Questo è uno dei pochi temi su cui quasi tutte le grandi tradizioni spirituali concordano almeno in parte, pur descrivendolo con linguaggi diversi.

È importante distinguere ciò che è una convinzione di fede o una riflessione filosofica da ciò che può essere dimostrato.

Il tempo tra una vita e l'altra

Nella Via del Cristo Eterno, la morte non rappresenta la fine dell'esistenza.
Muore il corpo.
L'anima continua a vivere.
Se la reincarnazione fa parte del progetto di Dio, allora esiste un tempo – che non possiamo misurare con gli orologi della terra – durante il quale l'anima continua il proprio cammino prima di una nuova incarnazione.
Quel tempo non sarebbe inattività.
Sarebbe crescita.
Comprensione.
Purificazione.
Preparazione.
Molte tradizioni parlano di una dimensione intermedia.

Il cristianesimo mistico

Molti mistici cristiani immaginano l'anima come ancora cosciente dopo la morte.
L'anima incontra Cristo.
Rivede la propria vita nella luce dell'amore.
Comprende molto di ciò che sulla terra non aveva capito.
Non tutti descrivono questo come una reincarnazione, ma quasi tutti parlano di una crescita dell'anima oltre la morte.

L'induismo

Nelle Upanishad e in molte correnti induiste l'anima continua il proprio viaggio nei mondi sottili.
Non entra immediatamente in un nuovo corpo.
Attraversa stati di coscienza.
Assimila l'esperienza appena vissuta.
Poi, quando le condizioni sono mature, rinasce.

Il buddhismo

Pur parlando in modo diverso dell'identità personale, anche il buddhismo descrive una continuità del processo di coscienza tra una vita e l'altra.
Molte scuole parlano di uno stato intermedio prima della rinascita.

L'antroposofia di Rudolf Steiner

Steiner immagina un lungo percorso dell'anima nei mondi spirituali.
L'anima rivede tutta la propria vita.
Comprende gli effetti delle proprie azioni.
Incontra altre anime.
Prepara persino alcuni aspetti della futura incarnazione.
Questa preparazione serve alla crescita spirituale, non a una punizione.

E gli spiriti?

Qui bisogna essere prudenti.
La parola "spirito" viene usata con significati molto diversi.
Secondo una sintesi vicina alla Via del Cristo Eterno, potrebbero esistere diverse realtà.

Gli angeli, creature spirituali create da Dio, mai incarnate.
Le anime dei defunti, che hanno lasciato il corpo ma non hanno ancora raggiunto il compimento del loro cammino.
I santi, anime ormai pienamente unite a Dio che, secondo molte tradizioni cristiane, continuano a intercedere e ad accompagnare gli uomini.
Gli spiriti ingannatori o oscuri, presenti in molte religioni, simbolo o realtà di tutto ciò che allontana l'uomo dalla luce.

Quando molte persone parlano di "presenze", però, non è detto che intendano necessariamente anime dei defunti.
Potrebbero riferirsi a esperienze interiori, percezioni soggettive, simboli, o interpretazioni spirituali di eventi difficili da spiegare.
Non è possibile stabilire in generale quale sia la spiegazione corretta.

Come leggere questi fenomeni nella Via del Cristo Eterno

La Via del Cristo Eterno invita a non cercare gli spiriti.
Invita a cercare Dio.
L'attenzione non dovrebbe concentrarsi sul mondo invisibile per curiosità.
Dovrebbe concentrarsi sulla trasformazione dell'anima.
Per le anime che continuano il loro cammino, esse sono anch'esse sotto la misericordia di Dio.
Per gli angeli, il loro compito è orientare verso Dio, non attirare l'attenzione su sé stessi.
Per i santi, la loro missione è la stessa di Maria: accompagnare le anime verso Cristo.

La curiosità verso il mondo spirituale non dovrebbe mai sostituire la ricerca della Verità.

Una possibile sintesi della Via del Cristo Eterno

Secondo questa mia filosofia, il percorso dell'anima potrebbe essere immaginato così:

• Dio crea l'anima e vi infonde la scintilla divina.
• L'anima si incarna per imparare ad amare nella libertà.
• La morte libera l'anima dal corpo, ma non interrompe il suo cammino.
• In una dimensione spirituale l'anima comprende, guarisce e cresce.
• Se il suo cammino non è ancora compiuto, può reincarnarsi come parte di una pedagogia divina.
• Quando l'amore ha definitivamente vinto l'ego, il viaggio giunge al termine.
• L'anima entra nella piena comunione con Dio, senza perdere la propria dignità personale, partecipando per sempre alla Vita divina.
In questa prospettiva, gli "spiriti" non sono il centro della spiritualità.

Il centro rimane sempre Dio Padre, Gesù Cristo, lo Spirito Santo e il cammino dell'anima verso la piena comunione con l'Eterno.
Le eventuali realtà spirituali hanno senso solo nella misura in cui orientano l'uomo verso questa meta, e non quando diventano oggetto di ricerca o di venerazione.

Gli spiriti buoni

Quasi tutte le religioni riconoscono l'esistenza di esseri spirituali benevoli.

Nel cristianesimo sono gli angeli e, secondo molte correnti, anche i santi che vivono in comunione con Dio.

Nell'ebraismo gli angeli sono messaggeri della volontà divina.

Nell'islam troviamo gli angeli (malāʾika).

Nell'induismo esistono i deva, esseri luminosi che collaborano con l'ordine cosmico.

Nel buddhismo si parla di esseri appartenenti a piani superiori dell'esistenza.

Nella Via del Cristo Eterno potremmo comprendere in questa categoria:
• gli angeli;
• Maria, come Madre Celeste che accompagna le anime;
• i santi;
• le anime ormai pienamente illuminate che partecipano alla comunione con Dio.
Questi spiriti non cercano adorazione.
Orientano sempre verso Dio.
Se attirassero l'attenzione su sé stessi, tradirebbero la loro missione.

Gli spiriti oscuri

Anche qui la convergenza è sorprendente.

Cristianesimo: demoni.
Ebraismo: spiriti ribelli.
Islam: jinn malvagi.
Induismo: asura.
Buddhismo: Māra e altri esseri che ostacolano il risveglio.

Le forme cambiano.
Il principio è quasi identico.
Esistono forze che alimentano:
• orgoglio;
• paura;
• odio;
• menzogna;
• divisione;
• idolatria.
Nella Via del Cristo Eterno queste forze potrebbero essere comprese come tutto ciò che tenta di allontanare l'anima dalla sua scintilla divina e dalla comunione con Dio.

Non è sempre necessario immaginarle come presenze spettacolari.
Molto spesso agiscono attraverso le inclinazioni dell'ego.
È significativo che nei Vangeli Cristo combatta il male soprattutto liberando l'uomo dalla paura, dalla menzogna e dalla schiavitù interiore.

Possono manifestarsi?

Le religioni rispondono quasi tutte di sì.
Ma aggiungono anche una seconda affermazione, spesso dimenticata:
non bisogna cercarle.

La Bibbia mette in guardia dalla necromanzia e dalla ricerca deliberata dei morti.

L'induismo sconsiglia pratiche che aprano indiscriminatamente ai mondi sottili.

Il buddhismo invita a non lasciarsi affascinare da fenomeni straordinari.

Molti mistici cristiani, come San Giovanni della Croce, mettono in guardia dall'attaccarsi a visioni, locuzioni o fenomeni insoliti, perché possono favorire l'illusione e l'orgoglio spirituale.

La ricerca della luce deve avere la precedenza sulla ricerca dei fenomeni.

Come affrontare una possibile presenza?

Qui le grandi tradizioni sembrano convergere in modo sorprendente.
Se la presenza è buona
Non va adorata.
Non va seguita ciecamente.
Si ringrazia Dio.
Si rimane umili.
Si verifica sempre se ciò che produce conduce a:
• maggiore amore;
• maggiore pace;
• maggiore umiltà;
• maggiore libertà;
• maggiore vicinanza a Cristo.
Un'autentica presenza luminosa conduce sempre fuori dall'ego e verso Dio.

Se la presenza è oscura

La paura è il primo errore.
Quasi tutte le tradizioni insegnano che la paura rende vulnerabili.

La Via del Cristo Eterno dice:

non dialogare.
non provocare.
non sfidare.
non cercare.
Rimani invece nella luce.
La luce di Cristo.
La preghiera.
L'amore.
La coscienza.
La presenza di Maria.

Nei Vangeli Cristo non combatte il male con la violenza, ma...

Con la sua autorità spirituale.
Con la verità.
Con l'amore.

La protezione spirituale

Secondo questa mia filosofia, la protezione non deriva da oggetti considerati magici.
Nasce anzitutto dalla comunione con Dio.

Può essere alimentata da:
• una vita orientata al bene;
• la preghiera quotidiana;
• il Vangelo;
• la meditazione;
• l'ascolto della coscienza;
• la devozione a Cristo;
• l'affidamento a Maria;
• la pratica concreta della carità.
In questa prospettiva, la "luce" non è una semplice energia impersonale, ma la presenza stessa di Dio che illumina e custodisce l'anima.

Una possibile formulazione nella Via del Cristo Eterno:

Il mondo visibile non esaurisce tutta la creazione di Dio.
Esistono realtà spirituali che accompagnano il cammino dell'uomo, alcune orientate alla luce e altre che cercano di allontanarlo da essa.
Tuttavia il credente non è chiamato a inseguire il mondo invisibile, ma a cercare Dio.
Chi rimane unito al Padre, segue Cristo, ascolta la propria coscienza illuminata dallo Spirito e si affida con fiducia alla protezione di Maria non ha motivo di vivere nella paura.
La luce non elimina l'esistenza delle tenebre, ma le vince.
E la più grande protezione contro ogni oscurità è un cuore che vive nell'amore, perché dove dimora l'Amore di Dio, le tenebre non possono prevalere.

Questa conclusione è coerente sia con la Via del Cristo Eterno sia con il nucleo condiviso di molte tradizioni spirituali: non è la conoscenza degli spiriti a salvare l'uomo, ma la sua comunione con Dio.

Perché esistono gli spiriti?

Questa domanda porta la Via del Cristo Eterno a confrontarsi con uno dei misteri più antichi dell'umanità. Nessuna religione possiede una risposta dimostrabile, ma esistono intuizioni comuni che possono essere armonizzate con questa visione.

Se Dio è Creatore di tutto ciò che esiste, la creazione non si limita al mondo materiale.

La Bibbia parla degli angeli.
L'induismo parla dei deva.
L'islam degli angeli e dei jinn.
Molte tradizioni distinguono tra un mondo visibile e uno invisibile.

La Via del Cristo Eterno potrebbe dire che Dio ha creato diversi livelli dell'esistenza, tutti orientati verso il bene e verso la comunione con Lui.
L'uomo vive nella dimensione materiale.
Altri esseri vivono nella dimensione spirituale.

Perché gli spiriti buoni si manifestano?

Se si manifestano, non lo fanno per stupire.
Lo fanno per servire.
Nei racconti biblici gli angeli compaiono sempre in momenti decisivi.
Annunciano.
Proteggono.
Consolano.
Guidano.
Mai per essere adorati.

Anche nella Via questo avrebbe senso.
Uno spirito luminoso non cerca attenzione.
Cerca di avvicinare l'uomo a Dio.
Può ispirare una scelta buona.
Può sostenere una persona nella sofferenza.
Può proteggere secondo il disegno divino.
Ma non sostituisce mai la libertà dell'uomo.

Perché esistono gli spiriti cattivi?

Questa è la domanda più difficile.
Le religioni offrono risposte diverse, ma hanno un punto in comune.
Anche gli esseri spirituali sarebbero stati creati liberi.
Se il libero arbitrio è il più grande dono di Dio per l'uomo, potrebbe esserlo anche per le creature spirituali.
Secondo la tradizione cristiana, alcuni angeli avrebbero rifiutato Dio per superbia.
Secondo alcune interpretazioni ebraiche e islamiche esiste un analogo rifiuto.
Nell'induismo gli asura non sono necessariamente malvagi per natura, ma rappresentano esseri dominati dall'orgoglio, dall'avidità e dal desiderio di potere.

La mia filosofia potrebbe interpretare tutto questo così:

Ogni creatura dotata di libertà può scegliere se orientarsi verso l'Amore o ripiegarsi su sé stessa.
Il male nascerebbe proprio da questo ripiegamento.
Non perché Dio abbia creato il male.
Ma perché ha creato esseri realmente liberi.

Perché cercano l'uomo?

Qui emerge una riflessione interessante.
Secondo quasi tutte le religioni, il loro scopo non è semplicemente fare del male.
Il loro scopo è allontanare l'uomo da Dio.
Come?
Non principalmente attraverso fenomeni straordinari.
Ma alimentando ciò che già esiste nell'uomo.
L'ego.
L'orgoglio.
L'avidità.
La paura.
La disperazione.
La menzogna.
L'odio.
Per questo motivo, nella Via del Cristo Eterno, il campo di battaglia principale non è una casa infestata.
È il cuore umano.
Cristo stesso insiste continuamente sulla conversione del cuore.

Possono cambiare?

Qui la mia filosofia potrebbe prendere una posizione originale.
Se Dio è infinitamente misericordioso e desidera che tutta la creazione ritorni a Lui, si potrebbe sperare che nessuna creatura sia esclusa per principio dalla possibilità di convertirsi.
Questa idea ricorda l'antica speranza di Origene, secondo cui il progetto finale di Dio tende alla restaurazione universale (apocatastasi).
Va detto però che questa è una posizione teologica discussa e non accettata come dottrina dalla maggior parte delle Chiese cristiane.

Nella Via del Cristo Eterno, questa invece rimarrebbe una speranza, non una certezza.
Se Dio è Amore perfetto, è difficile immaginare che smetta di chiamare a Sé anche chi si è allontanato.
Ma resta il mistero della libertà: una creatura potrebbe continuare a rifiutare quella luce.

Perché Dio li permette?

Questa è forse la domanda più importante.
La risposta della mia filosofia sembra già essere presente in tutto ciò che ho già scritto.

Perché Dio non domina.
Regna.
Non elimina la libertà.
La rende possibile.
Se eliminasse ogni possibilità di scegliere il male, eliminerebbe anche la possibilità di amare liberamente.
Per questo motivo il mondo diventa una scuola dello spirito.
La luce esiste.
Le tenebre esistono.
L'uomo sceglie quale seguire.
Cristo indica la Via.
Maria accompagna.
Lo Spirito illumina la coscienza.
Ma nessuno costringe l'anima.

Una sintesi secondo la Via del Cristo Eterno

Gli spiriti luminosi esistono per servire il progetto di Dio e accompagnare le anime verso la luce.

Gli spiriti oscuri sono creature che hanno orientato la propria libertà lontano dall'Amore e cercano di trascinare altre anime nello stesso allontanamento.

Tuttavia nessuno di essi è più potente di Dio.
Il loro potere non consiste nella forza, ma nella seduzione dell'ego, della paura e della menzogna.
Per questo la vera protezione non nasce dal combattere gli spiriti, ma dal vivere nella comunione con Dio.
Chi segue Cristo, ascolta la coscienza illuminata dallo Spirito e si affida con fiducia al Padre e alla protezione di Maria cammina nella luce.

E dove la luce dimora, le tenebre non possono prevalere.

[Christian B.]

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