IL PRINCIPIO SUPREMO.



Dio

Esiste un solo Dio.

Egli è il Principio senza principio e la Fine senza fine, l'Origine eterna da cui ogni cosa riceve l'essere e la Meta ultima verso cui ogni creatura, consapevolmente o inconsapevolmente, è orientata.

Prima del tempo, Egli era. Quando il tempo finirà, Egli sarà ancora. L'eternità non è la durata infinita del tempo, ma la dimensione stessa del Suo Essere.

Dio è infinito, trascendente e immanente.

È trascendente perché nessuna mente creata può contenerLo pienamente, nessun linguaggio può definirLo, nessuna religione può possederLo completamente.

È immanente perché la Sua presenza sostiene ogni istante dell'universo. Ogni respiro, ogni stella, ogni coscienza e ogni forma di vita esistono perché partecipano continuamente al Suo Essere.

Nulla vive separato da Dio. Nulla può esistere fuori dal Suo Amore creatore.

Dio non è semplicemente una persona nel senso umano del termine, né una forza impersonale priva di coscienza.

Egli è la Coscienza Assoluta.

È Intelligenza infinita. È Amore perfetto. È Libertà assoluta. È Bellezza inesauribile. È Verità eterna.

Ogni perfezione che l'essere umano riesce a intuire non è altro che un piccolo riflesso della Sua realtà infinita.

Da Dio sgorga tutta la creazione.

L'universo materiale, il mondo spirituale, il tempo, la vita e ogni coscienza hanno la loro origine in Lui.

La creazione non è un incidente. Non è un errore. Non è un semplice meccanismo.

È un atto d'Amore.

Creare significa condividere l'essere.

Dio non aveva bisogno della creazione. Ha voluto la creazione perché l'Amore, per sua natura, tende a donarsi.

Per questo ogni anima porta dentro di sé una scintilla spirituale che la rende capace di conoscere, amare e cercare il proprio Creatore.

Questa scintilla non è Dio stesso nella Sua totalità, ma una partecipazione alla Sua Luce, un richiamo silenzioso che orienta l'anima verso il ritorno.

L'essere umano può ignorarla, soffocarla oppure lasciarla crescere.

Da questa libertà nasce il cammino spirituale.

Dio non domina.

Dio regna.

La Sua regalità non consiste nell'imporre la propria volontà mediante la forza, ma nell'essere il centro armonizzatore dell'intera creazione.

Egli governa senza tirannia.

Conduce senza manipolare.

Illumina senza accecare.

Invita senza costringere.

Rispetta profondamente la libertà che Egli stesso ha donato.

Per questo il libero arbitrio non è un ostacolo al progetto divino, ma una delle sue espressioni più alte.

Un amore imposto non sarebbe amore.

Una fede obbligata non sarebbe fede.

Un'obbedienza nata dalla paura non genererebbe comunione.

Dio desidera figli liberi, non schiavi obbedienti.

Per questo chiama, ispira, attende.

Parla nella coscienza.

Opera nel silenzio.

Si lascia trovare da chi Lo cerca sinceramente.

Non forza mai il cuore umano, ma lo accompagna con infinita pazienza lungo il cammino della maturazione spirituale.

Ogni essere è chiamato a ritornare a Dio.

Questo ritorno non è l'annullamento della persona, ma il suo pieno compimento.

L'anima non perde la propria identità.

La trasfigura nell'Amore.

L'intera storia dell'universo può essere contemplata come un immenso pellegrinaggio: dalla Fonte alla Fonte, dall'Amore all'Amore, da Dio verso Dio.

In questa visione, il senso ultimo dell'esistenza non consiste semplicemente nell'evitare il male o nell'osservare norme esteriori, ma nel risvegliare la coscienza, lasciarsi trasformare dall'Amore e partecipare sempre più pienamente alla Vita divina.

Dio rimane il Mistero infinito che nessuna dottrina potrà mai esaurire, ma anche la Presenza più intima che ogni anima può incontrare nel silenzio della propria coscienza.

E tutto ciò che esiste, visibile e invisibile, continua a proclamare, senza parole, la stessa verità eterna:

Tutto proviene da Dio.
Tutto vive in Dio.
Tutto è chiamato a 
ritornare a Dio.


[Christian B.]

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